Category Archives: Sci-Fi

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.2

2. Manuale e/o digitale: sviluppo delle arti attraverso la tecnologia


l4rbresciaUn altro argomento, che è uscito dalla presentazione del progetto a cura del direttore artistico #AngeloMontanini, riguardava la questione del #digitale e in che misura esso ha influito sul lavoro di tutti i presenti: ma partiamo dall’inizio.

L’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, grazie ad una buonissima campagna sul sito di #crowdfounding #eppela.com (in pieno stile del #Kickstarter americano), ha raccolto oltre 8.000€ per il finanziamento di questo ambizioso progetto. Inseguito gli sono stati consegnati alcuni estratti scritti delle scene tratte da #LoHobbit e #IlSilmarillion ed uno dei compiti di #AngeloMontanini sarebbe stato quello di decidere a chi “affibiare” la realizzazione di queste scene su carta , scegliendo tra gli altri “#Lords”.

Vorrei nuovamente ricordare i loro nomi: #IvanCavini, #PaoloBarbieri, #EdvigeFaini, #AlbertoDalLago, #DanyOrizio e #LucioParrillo. Procedendo con la presentazione il DA ha poi voluto sottolineare un principio molto importante che stava alla base della realizzazione del calendario stesso: il passaggio generazionale tra lui e agli altri nuovi “mostri” dell’illustrazione del fantasy italiano, semplicemente realizzando le proprie tavole in maniera tradizionale senza l’uso del digitale, mentre ha lasciato ampiamente agli altri la libertà di muoversi, non solo attraverso la tecnica, ma anche nei ragionamenti d’impostazione che precedevano la manifestazione dell’idea sul #tableu.

A quel punto #AngeloMontanini ha passato la parola ad #EdvigeFaini, chiedendole di argomentare la propria idea a proposito del #digitale in rapporto alle tecniche del disegno a mano, visto che principalmente il suo lavoro si è sempre svolto a contatto con il mondo #digitale  del #cinema e dei #videogame. Innanzi tutto sia Lei, sia #DanyOrizio, hanno sottolineato il fatto che è stata una fortuna per loro essere cresciuti a cavallo del passaggio al #digitale; questo perché comunque il mezzo #digitale non è diventato solo un qualche cosa di innovativo e nuovo allo stesso tempo, ma anche, se vogliamo, un prolungamento od un aggiornamento del linguaggio del #disegno, una possibilità vera e propria di utilizzare e talvolta mescolare con intelligenza, un linguaggio che col tempo sarebbe divenuto più ricco, dando maggiore visibilità nella valutazione di differenti punti di vista, come ha poi aggiunto #AngeloMontanini.

Alla fine di questa piccola nota introduttiva alla questione #digitale, #EdvigeFaini ha inoltre spiegato, prendendo in esempio la sua esperienza losangeliana, come la scuola da lei frequentata, solo di recente avesse introdotto dei corsi base di disegno tradizionale che prima mancavano. Questo per dire che anche nel paese dove è nato il #3d e i #VisualFX, abbiano sentito il bisogno di introdurre nella scuola questi insegnamenti di base, che qui in Italia sono sempre stati parte dei nostri programmi scolastici. Il discorso è comunque sfociato verso un’unanime semplice conclusione: non è possibile concepire un disegno (seppur in digitale) senza le basi stesse del disegno accademico.

Il #digitale sicuramente velocizza le realizzazioni finali, permette oggi ad un illustratore od un grafico di ottimizzare i tempi delle consegne dei progetti, impossibile altrimenti da realizzare nei tempi concordati. Si ricordava, inoltre, come poi il #digitale e la #grafica abbiano poi incontrato il #Videogame, il #CinemaDiAnimazione, il #fumetto ed infine il #Cinema, arte quest’ultima che, grazie alle tecnologie, ha confluito tutte le maggiori esperienze artistiche al suo servizio senza discriminazione alcuna: dalla #musica, alla #danza, alla #scultura, alla #falegnameria alla reintroduzione e sviluppo del #fabbro; dalla #moda, al #makeup ed un sacco di altre cose che coinvolgono il background della realizzazione di un film. Questo per dire di come la tecnologia possa portare al perfezionamento, se non addirittura alla nascita di un’arte o di una nuova versione essa.

Essendo musicista non posso non far notare come la musica #rock ed i suoni ad essa correlati, non sono altro che il frutto della nascita degli strumenti musicali elettronici e dei relativi amplificatori, portando gli stessi strumenti ad evolvere divenendo sempre meno ingombranti e più potenti. Basta pensare a come la chitarra, divenuta elettrica, si sia evoluta senza più la necessità di avere un cassa di risonanza per aumentare il suo volume in uscita; Oppure come il #Cinema stesso, mano a mano che le tecnologie lo hanno permesso, si arrivato a contenere tutte le varie tipologie artistiche esistenti. Un altro esempio (che guarda a caso è conseguenza del passaggio al #digitale) è la tecnologia che ha permesso di realizzare la #MusicaElettronica e la figura, ormai molto diffusa, del #Dj.

Quindi alla fine credo che il concetto che gli artisti hanno espresso è che il #digitale rappresenta un’opportunità, un linguaggio che oggi giorno è indispensabile per realizzare in tempo i propri progetti, ma anche un mezzo che non fa altro che aumentare il “lessico” dell’#disegno in sé per sé e perciò la possibilità di arricchire e scovare nuove tecniche espressive per il settore.

Nel prossimo post riporterò la spiegazione delle opere da parte dei #Lords presenti all’incontro organizzato dalla fumetteria #ComicsLeagueOfBrixia.

Grazie e alla prossima.

Advertisements

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.1

danyorizio#LordsForTheRing, continua il suo tour di presentazione e dopo l’esordio a #Fantastika presso il borgo Medievale di #Dozza e il #LuccaComics&Games, un nuovo incontro ha avuto luogo a #Brescia presso la fumetteria #ComicsLeagueOfBrixia. A presenziare #SaraAranelGiannotto dell’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, promotori ed esecutori di questo progetto, mentre i #Lords che sono intervenuti all’evento erano: #AngeloMontanini (direttore artistico del progetto), #EdvigeFaini e #DanyOrizio.  I temi affrontati non sono stati solo di tipo analitico delle opere, ma sono usciti, grazie alle domande dei presenti, alcune digressioni che hanno arricchito e reso ancora più bello l’incontro. Per comodità pubblicherò i seguenti post che affronteranno questi argomenti:

  1. Il problema della ricerca dello ‘stile di un autore
  2. Manuale e/o digitale: sviluppo delle arti attraverso la tecnologia
  3. Spiegazioni delle opere, #AngeloMontanini, #DanyOrizio e #EdvigeFaini.
  1. Il problema della ricerca dello ‘stile di un autore’

Uno degli argomenti trattati durante la presentazione del calendario e delle opere relative agli artisti presenti, è stato quello della definizione del concetto di “stile di un artista”. Giustamente, come faceva notare #DanyOrizio (a seguito di della domanda di un ragazzo presente all’incontro), lo “stile di un artista” non è da definirsi un qualche cosa di statico o di finito, ma piuttosto un insieme di “fotografie” di più periodi dell’artista stesso. Si faceva l’esempio del famoso Periodo Blu di #Picasso che alla fine non ha niente a che fare con gli altri suoi periodi. Quindi uno stile non si può definire un qualcosa che caratterizza l’artista fin dall’inizio, ma possiamo vedere un’evoluzione tra i vari periodi, che magari alla lunga è possibile trovare, all’interno di essi, delle continuità o delle caratteristiche estetiche ricorrenti. Resta comunque un analisi che eventualmente può essere presa in considerazione solo di fronte ad una lunga carriera alle spalle dell’artista.

Il bisogno quindi di ricercare un proprio stile nell’arte potrebbe essere già sbagliato in partenza: mi spiego. Per me il problema che sta all’inizio della nostra proposizione, è il termine stile che confonde le idee. Quindi forse meglio parlare di un percorso di un artista più che di uno stile, poiché tutti gli stili degli artisti alla fine pur ‘essendo’ , ‘divengono’ sempre fino alla morte di essi, o se si vuole: “è lo stile stesso che è, quando diviene” (che evolve). Senza addentrarsi in volumi di filosofia, anche io quando ero agli inizi della mia carriera di musicista o di scrittore fu la mia prima preoccupazione: cercare il mio stile e vedere a quali artisti era più vicino. Forse più che la parola stile renderebbe maggiormente parlare piuttosto di tracce o di marchi di fabbrica dell’artista, che si ripetono, magari in forme diverse, attraverso questo percorso.

In realtà, a seguito delle riflessioni uscite dal meeting, ho potuto constatare come questo, apparentemente banale argomento, in realtà nasconda molti livelli di analisi che vanno presi in considerazione, tra i quali il più rilevante è sicuramente, l’organizzazione e lo sviluppo di quei processi mentali, ragionamenti e pensieri che portano l’artista a trovare la migliore via tecnica espressivo-estetica per metterli sul tableu. A questo punto risulta ben chiaro che sono questi ‘processi mentali’ a caratterizzare la stesura dell’opera e che di volta in volta cambiano in quanto condizionati dallo stato d’animo, dalla tipologia di pensieri (che in quel periodo l’artista sta affrontando), dal periodo storico e, perché no, dalla tecnologia a disposizione per manifestare e rendere chiara l’opera che fino a quel momento viveva ancora sotto forma di idea nella testa dell’autore. In breve lo stile si potrebbe definire quel particolare percorso interiore artistico-filosofico-esistenziale di studio e di miglioramento personale e tecnico, attraverso le problematiche del sé interiore in rapporto con l’interpretazione del mondo e dell’esistenza, una via alternativa per interpretare l’universo e noi stessi in esso. Perciò la parola stile sarebbe quindi più corretto utilizzarla nell’ambito artistico accademico per la categorizzazione e la catalogazione di quelle opere artistiche collocate all’interno di un contesto storico generale, una standardizzazione che può essere utile nell’insegnamento teorico e pratico della disciplina artistica. In conclusione un giovane artista che dice ‘che deve trovare il suo stile’, infondo non sta dicendo nulla di dissimile dal  ‘che deve trovare sé stesso attraverso un percorso artistico’.

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics & Games 2016 – Cosplay Gran Finale

img_4400E con mio rammarico siamo giunti all’ultima parte dei miei racconti e testimonianza del mio primo #LC&G. L’esperienza vissuta è stata molto forte, vedere così tanti ragazzi appassionati, chi del #gaming, chi dei #comics, ma in questo caso parleremo dei #cosplay e dei #cosplayers che li hanno interpretati.

Impressionanti i numeri e la bellezza della location tra le #muraDiLucca, l’organizzazione e la cura sia da parte degli organizzatori, sia da parte dei vari #cosplayers nel indossare “i panni” dei propri personaggi preferiti.

foto-29-10-16-11-32-57Molto bello è stato conoscere le strutture nelle quali artisti e scrittori possono usufruire per presentarsi e promuoversi. Ma alla fine ne avrò visitato 1/3, non è possibile seguire tutto se non hai il dono “dell’utriquità”.

Forse la prossima volta mi converrà organizzare per tempo le giornate. Quindi concludo con questo video e post la mia prima indimenticabile avventura al #LC&G. accompagnato dalla #canzone #SunstainTheUntruth della #BandGiapponese, #DirEnGrey

Grazie per avermi seguito, un saluto a tutti e alla prossima…

Buona Visione!!!!

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics & Games 2016 Parte 3

In questo post vorrei parlare di tre cose, anzi tre cose e mezzo:

  1. Dello Stand di #SergioBonelliEditore
  2. Dello Stand #Panini  e dello Stand del video gioco di #Battlefield1
  3. Del #DylanDogExperience

Come nei precedenti altri post del #LC&G metto i link dei video riassuntivi prima del racconto ufficiale.

  1. Sergio Bonelli Editore

2. Stand Panini e Battlefield 1

 

  1. Sergio Bonelli Editore e Dylan Dog Experience

foto-28-10-16-19-39-16Quest’anno cade il trentesimo anno del primo numero di #DylanDog e quindi, per la #SergioBonelliEditore, questo #LC&G è stato particolarmente importante. “L’Indagatore dell’Incubo” e il suo assistente #GrouchoMarx sono stati i protagonisti della mia adolescenza, soprattutto di notte, quando non riuscivo a dormire. Storie indimenticabili, storie epiche, storie di amori perduti, di incubi, sogni, alieni, vampiri e quant’altro ad allietare le mie letture notturne: come dimenticare tutto ciò. E tutto questo non può che sfociare nel racconto del #DylanDogExperience, il quale si potrebbe definire come una sorta di Simulazione/Gioco nel quale ognuno di noi interpreta, o può intervenire direttamente vivendo sulla propria pelle, un caso del mitico #Dylan interagendo con degli attori che interpretano i personaggi della storia nella quale tu o voi siete i protagonisti, gli attori principali: ma andiamo nel dettaglio.

Dylan Dog Experience

foto-28-10-16-16-22-43Eravamo un gruppo di una quindicina di persone, eravamo state radunate da una guida, una guida che ci avrebbe portato nel Mondo dell’Incubo.  Eravamo giunti all’interno di una stanza completamente bianca, completamente chiusa, apparentemente senza sbocco; al centro un cubo anch’esso bianco. In fondo al centro era appeso un maxischermo: ci erano state illustrate le “regole del gioco”, o meglio quello dell’interpretazione. Poi la nostra guida ci parlò, ci disse queste parole:

«Dylan! Metti la maschera!»

Ed io non capivo, mi guardavo e ci guardavamo perplessi con gli altri…con gli altri #DylanDog. Al ché qualcuno con molta fantasia aveva cominciato a palpare goffamente il muro, ma senza ottenere risultati, senza scovare nulla che potesse in qualche maniera seguire ciò che la guida ci aveva ordinato.

«Dylan! Dai! Metti la maschera!»

foto-28-10-16-18-19-42Poi molti di noi avevano capito che la chiave era il cubo posto in centro alla stanza ed alla fine dopo molti palpeggiamenti qualcuno ebbe la geniale idea alla “#Apple“, quella di semplicemente alzare la parte superiore del cubo sperando che essa fosse un coperchio: ed alla fine lo era. Esso era pieno di maschere che rappresentavano #DylanDog ed ora potevamo mettere la maschera. A quel punto la nostra guida fece apparire una porta e suonò il campanello e #Groucho venne ad aprirci.

«Vieni capo! Vieni capo ti stavo aspettando» Ci disse.

foto-28-10-16-18-24-00-1E ci fece entrare nel nostro studio, la cosa che mi colpì fu il “mio” famoso galeone, tutto era perfetto, proprio come lo avevo lasciato. Poi ci furono alcuni scambi di battute: #Groucho voleva essere pagato. Poi la porta, il famoso “Urlo” del campanello tuonò. Un’avvenente Signora fu accolta dal nostro assistente: potevamo avere un caso. Poi le battute di #Groucho, sapete, le solite battute per attaccare bottone o solamente per importunarle, benevolmente parlando. Poi qualcuno di noi è intervenuto e ha invitato la signora a sedersi, Noi #DylanDog potevamo avere un caso? Dovevamo capire. La signora era impaurita ed dovevamo farla sentire a proprio agio e farla, come sempre iniziare “dall’inizio”. Ci raccontò una storia di spiriti e quindi non poteva mancare, nella prossima stanza trovare la famosa #MadameBlavatsky: pronti per la seduta spiritica ed evocare lo spirito, per cercare di risolvere il caso e guadagnarsi la pagnotta. E poi lo spirito morto evocato ed un #DylanDog portato negli Inferi come pegno d’amore…Sbucammo alla fine alla boutique con i pacchetti speciali ed edizioni limitate per il solo #DylanDogExperience.

Poi lo stand della #SergioBonelliEditore, suddiviso in vari settori con i gadgets e fumetti dei relativi personaggi della casa, come #Zagor, #NatanNever o #MartynMystere.

2. Stand Panini e Battlefield 1

foto-28-10-16-17-47-32In questi stands potevamo trovare un sacco di fumetti di esordienti che semplicemente avevano affittato uno spazio per promuoversi in una manifestazione così importante e farsi conoscere, oppure versioni di storie di autori già conosciuti. Mentre per quanto riguarda lo stand di #Battlefield non c’è molto da dire se non che c’era la possibilità di provare in anteprima il gioco oltre che fare un selfie von un cosplay vestito da soldato dell’epoca in cui è ambientato il gioco ed io ovviamente ho colto l’occasione per fare il cretino con un fucile (vero) in mano.

Qui si conclude la terza parte di questo infinito racconto, tra video giochi, fumetti e #DylanDog

 

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics&Games 2016 – Parte 2

L’evento del #LC&G è stato sicuramente uno dei più belli che ho mai vissuto e dedito a tutti quei temi e generi che da sempre adoro, ma che tra un viaggio o progetto e l’altro non ho mai potuto né approfondire, né partecipare. Sicuramente ora l’Italia, seppur in lieve ritardo, si sta adeguando ad un business mondiale di questo genere organizzando e mettendo a disposizione spazi, stends e spettacoli degni di ammirazione. Il #LC&G ha forse recentemente eguagliato (alcuni dicono anche superato), l’altro grande evento di questo genere e che ha dato inizio a tutto queste tipologie di eventi: il #Romics.  Detto questo, dopo questa breve introduzione, volevo presentare tre delle molte aree che mi hanno colpito e che sostanzialmente ho potuto visitare e gustarmi. Vorrei pertanto scostarmi dal mondo #Fantasy per entrare in quello dello #SciFi e dei giochi per ragazzi organizzato in questo contesto, in particolare parlerò delle seguenti aree:

1. #UmbrellaCorporation Area

2. #StarWars Area e Workshops

3. #LEGO lnstallazione

Come sempre prima di approfondire metto a disposizione dei brevi #video di sintesi dei punti sopra elencati. Grazie e Buona lettura/visione.

  1. Umbrella Corp. Area

2. Star Wars Area e LEGO Installazione

  1. Resident Evil – Umbrella Corp. Area

Mentre camminavamo lungo le famose mura della città facendo #selfie con qualunque #cosplayersgirls di un certo riguardo, ci siamo imbattuti in un cartello di sfondo verde che recava la scritta “Welcome to #RaccoonCity e marchiato con il solito logo dell’#UmbrellaCorporation. I soldati della “Umbrella” erano ovunque grandi e grossi ed inquietanti, armati fino ai denti. Poi ecco un bel #Hammer sotto la famosa insegna della città e molta gente che coglieva l’occasione di farsi una foto col “jeeppone”.  Gli Stends erano forniti di ogni sorta di #merchandising, ma sicuramente le zone più interessanti erano le aree nelle quali con i tuoi amici avresti potuto simulare delle battaglie reali sul campo con armi che sparavano colore od un  “labirinto degli specchi” nel quale si aveva la possibilità di abbattere veri #zombie; insomma una vera e propria area di addestramento che ricreava gli ambienti del film e che, per mezzo di simulazioni reali, ti faceva provare, anche se solo per poco tempo, l’emozione di essere un autentico #ZombiesKiller in #RaccoonCity. Ma una delle aree più affollate, come si vedrà nel video, era una collinetta allestita con gli #eliccotteri dell’#UmbrellaCorp e dei #cosplyer che inscenavano l’esecuzione di uno #Zombie. Sicuramente #RaccoonCity è stato uno degli allestimenti più interessanti del #LC&G.

2. Star Wars Area 

Come sempre, in qualunque posto vai, gli allestimenti di #StarWars sono sempre i più vasti. Infatti troviamo non soltanto degli stends dedicati ai #cosplay, ma anche delle vere e proprie esibizioni con la spada laser, con tanto di simulazioni di un addestramento #Jedi per giovani #Padawan. Molti i #workshops dedicati a questo genere di attività. Molto ben organizzato quello dedicato ai soli ragazzi, presso il #FamilyPalace Lucca Junior nel quale i bambini non avevano altro che da sbizzarrirsi ed interagire con artisti di ogni genere o scegliere uno dei numerosi laboratori ricreativi dedicati.

LEGO Installazione

In una di queste aree era presente un allestimento di costruzioni della #LEGO tutti improntati sui temi del #LC&G, dai #Pirati, hai famosi #Robot dei #Manga giapponesi e tanti tanti altri come potrete vedere nei video. Il mondo #LEGO comunque in qualsiasi salsa è sempre fantastico, imparare a costruire, giocare e vedere realizzato l’ambiente per i tuoi giochi relativo ai tuoi eroi; #LEGO sarà sempre qualche cosa che lega qualsiasi persona, grande o piccina, con il mondo dell’infanzia e dei giochi e della vita stessa.

Grazie e a presto per un altro post su questo infinito #LC&G 2016.

Raffaele Vicenzi – Racconta Fantastika 2016

Introduzione

fanta01

#Dozza (BO) il 24 Settembre 2016 ha avuto luogo il primo giorno di due della #Biennale dell’Arte sul Fantastico nella suggestiva Rocca dell’antico borgo medievale di #Dozza, che vorrei raccontare raccogliendo gli eventi della giornata in tre parti ben distinte:

  1. Presentazione #Art-Calendar-2017 1st Edition -#LORDS FOR THE RING (con Ivan Cavini, Paolo Barbieri, Edvige Faini, Alberto Dal Lago e Dany Orizio e molti altri).
  2. La mostra -“#Tolkien inedito: l’uomo lo scrittore il professore(#Tolkieniano Collection), curata e presentata da #Oronzo Cilli.
  3. Il resto della mostra, tra intrattenimenti, mercatini e funny moments.

Per chi preferisse guardare un #video del mio racconto c’è la possibilità di trovarlo sul mio canale #Youtube (o qua sotto):

  1. #LORDS FOR THE RING

#Lords Fillustratori-calendario06or The Ring è un progetto veramente enorme e di grande coraggio. Queste sono le mie prime impressioni. Immaginatevi sette illustratori in cerca d’autore; mostri dell’illustrazione italiana del mondo #Fantasy. Immaginate di accettare una sfida incredibile: rivisitare alcuni personaggi del #Signore degli Anelli, cercando di colpire le persone semplicemente (o difficilmente) scostandosi dall’iconografia hollywoodiana, che #Peter Jackson, con i suoi capolavori, ha impresso in tutti noi. Definire questa impillustratori-calendario20resa, titanica, è a dir poco riduttivo. Ognuno ha ricevuto “in dono” un personaggio #tolkieniano da realizzare, in tutta liberà sotto la guida artistica del grande #Angelo-Montanini. Un progetto affascinate se si pensa poi che il tutto è stato spinto e voluto in particolare dall’#Associazione Italiana Studi Tolkieniani, volta, dopo quindici anni dal primo film di #Peter Jackson, a riportare ad una nuova prosillustratori-calendario13pettiva e nuove idee per un #Mondo di per sé infinito come quello creato da #Tolkien. Tutti i membri dell’associazione erano unanimamente d’accordo su una cosa: “non è possibile che non ci possano essere nuove interpretazioni o rivisitazioni nel più famoso #Mondo #Fantastico della storia del #fantasy…” #Parole che hanno risvegliato una nuova #Compagnia dell’anello, anzi, una nuova #Compagnia per l’Anello. Il tutto verrà ampiamente presentato durante lo speciale festival del #Lucca-Comics-&-Games.

2. TOLKIEN INEDITO: L’UOMO, LO SCRITTORE, IL PROFESSORE

collezione-tolkieniano12L’esposizione dei lavori di #Tolkien, proveniente dalla #Tolkieniano Collection, è qualche cosa davvero incredibile. Credo che se tu chiedessi  ad #Oronzo Cilli una qualsiasi cosa della sua collezione a proposito del #Signore degli Anelli, lui te la tirerebbe fuori. Egli mi raccontava che ormai erano 20 anni che aveva iniziato…non “iniziare” come quando si dice: “sono 20 anni che ho iniziato a fumare”…o forse sì? Può essere questa dimensione fantastica, quale ‘è quella di #Tolkien, divenire un vizio? un vile vizio del quale non puoi farne a meno, un vile vizio che, nemmeno quando tutto il tuo cuore è rivolto ad un uscita con gli amici, ti abbandona? Ebbene sì…mi avete beccato, mi confesso.

E mentre parlavamo delle cose tolkieniane, ecco inaspettatamente una scolaresca, in anticipo sugli orari delle visite guidate, chiedere a gran voce la sua guida. A collezione-tolkieniano02quel punto ho aperto un #libro qualsiasi e mi sono ritrovato alle superiori, quando ancora scrivevo le mie poesie nel mio #Giardino immaginario; quando facevamo le visite alle mostre e non sempre riuscivi a seguire il discorso prima di una ronfata (o due)… insomma mi sono intrufolato immaginandomi di aver 14 anni ed essere lì con il prof. Pavana (matematica) la Zia (italiano) e la prof. Toldo (inglese) tutti immersi nell’oceano del #Fantasy…

collezione-tolkieniano11Ma tornando alla mostra ho potuto apprezzare, non soltanto la disponibilità e la passione di Oronzo per questo #scrittore in particolare, ma anche conoscere #Tolkien sotto vesti diverse è stato illuminante, in particolare quella famigliare; avevo già potuto leggere durante i miei #studi #universitari diversi aneddoti sulle “#lettere di Babbo Natale” o di “#Tom Bombadil” e questi mi hanno sicuramente colpito. Forse una dimensione di #Tolkien che molti ignorano, ma che, secondo me sta alla base della sua “autentica intenzione” di scrivere e raccontare #storie fantastiche.  Ogni scrittore deve trovarla se vuole raccontare, la storia di qual si voglia genere o inclinazione; ci sono tanti tipi differenti di storie, ma c’è un solo modo autentico per raccontarle e questo in #Tolkien è sempre presente forse proprio per questa sua “autentica spensieratezza” con la quale ha raccontato il suo mondo a figli ed amici. Così, ho imparato proprio da lui, che solo attraverso sé stessi, il nostro modo di comunicare il messaggio e trasmettere conoscenza o semplicemente far #sorridere od indurre alla caduta d’una lacrima, è la via per trovare questa “autenticità”.

3. IL RESTO DELLA MOSTRA

fantastika2016_12Sarebbe una bugia dire che questa giornata è stata (in tutti i sensi) #fantastika. Ero abituato al “mastodonticismo” americano e londinese, ma qui in #Italia abbiamo un environment naturale per questo tipo di eventi e questo bellissimo borgo medievale ne è una prova. Non è difficile notare a Dozza questa passione per l’arte, l’illustrazione e la cultura (oltre che la tradizione), ma a renderla ancora più affascinante è la “mescola” giusta trovata fra un tocco di modernità e novità come; La vera nascita di un #Drago (#Fyrstan), per esempio, che protegge la rocca e fantastika2016_05i suoi inestimabili tesori, (che a mio avviso potrebbero essere rappresentati da tutto questo splendore medievale in cui #Fantastika è ambientata); poi i classici mercatini tematici all’entrata principale, oppure l’area di tiro con l’arco allestita dalla #Compagnia Arcieri dei Graffiti; o la stessa città, ancora, adornata di #opere #d’arte come se la vera mostra fosse nel borgo. Ma vorrei dedicare un post sé stante su #Dozza prossimamente.

Organizzaziofantastika2016_22ne perfetta e tanto tanto, ma veramente tanto, spazio per l’intrattenimento dei bambini che nella vita reale, possono finalmente affrontare #avventure spensierate o sentirsi, anche solo per un giorno, un #eroe #leggendario o semplicemente passare un bel momento con #famiglia ed amici sognando di cavalcare un #drago, magari proprio il caro nostro #Fyrstan.

fantastika2016_10Tutta questa edizione era dedicata alla tematica del #Drago, animale divenuto centrale nella mia dimensione e che ha preso un posto molto speciale nelle mie #storie. Poi non potrebbe mancare la parte culinaria…avrei potuto assaggiare un buon #vino tipico, anche solo per tentare di spodestare qualche secondo il #Lagrein dalla cima dei miei pensieri, ma in quel momento, assetato come pochi, riuscivo a pensare solo ad una bella #birra ghiacciata…Chiedo venia! Poi se penso al mattino quando il Sig. #Garmin (per non so quale arcano motivo), mi ha fatto tagliare per i #colli #bolognesi facendomi girare in stradine per almeno mezzora… #fantastico. Se dovessi scegliere bei posti sarebbe difficile; ho viaggiato molto e la #Natura ha sempre saputo stupirmi ed anche qui tra le #fate, i #draghi, i #Nazgûl, gli artisti, le spade, gli archi ho pensato seriamente di mollare tutto  e di prendere il primo armadio per #Narnia…ma poi ho pensato che sarebbe stato meglio farlo dopo il #Lucca-Comics-&-Games…Ci vediamo tutti là!!!

Link utili:

Fantastika FB
-Tolkieniano Bolg (Tolkieniano Collecion)
-Compagnia Arcieri dei Graffiti
-Lucca Comics & Games