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Calendario 2018: Lords For The Ring ovvero L’Aperitivo Dell’Anello.

Ecco qui la presentazione del nuovo calendario 2018 disegnato dai maggiori illustratori del Fantasy italiano: #PaoloBarbieri, #Edvige Faini, #Angelo Montanini, #Dany Orizio, #Ivan Cavini e #Alberto Dal Lago. La presentazione si è tenuta presso il ristorante pizzeria #IlSimposio a Trento, dall’AssociazioniItaliana Studi Tolkieniani.

Link Utili
-Associazione Italiana Studi Tolkieniani: http://www.jrrtolkien.ithttps://www.facebook.com/tolkieniani/

-Lords For The Ring Art Calendar 2018:  https://www.facebook.com/Lordsforthering/

Buona Visione!!

Parte 1/2:

Parte 2/2:

Lords For The Ring – Tribute Video, di Raffaele Vicenzi

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Edvige Faini

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Dany Orizio

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Lucio Parrillo

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Alberto Da Lago

#PaoloBarbieri #, #IvanCavini, #EdvigeFaini, #AngeloMontanini, #DaniOrizio, #LucaParrillo #LuccaComics&Games, #AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, #LordsForTheRing,

 

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Ivan Cavini

#PaoloBarbieri #, #IvanCavini, #EdvigeFaini, #AngeloMontanini, #DaniOrizio, #LucaParrillo #LuccaComics&Games, #AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, #LordsForTheRing,

 

 

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.3 #DanyOrizio

  1. L’addio di Thorin Scudodiquercia a Bilbo Beggings

daniorizioIl racconto di #DanyOrizio invece è stato un po’ diverso rispetto agli altri due artisti. Dialogando con #AngeloMontanini, si è potuto capire non solo le problematiche dovute alla lontananza dallo stile di Dany rispetto ai titoli assegnatigli, ma anche quelle problematiche di stile e perplessità al riguardo. Il #DirettoreArtistico conosceva molto bene #DanyOrizio ed era consapevole che ciò che gli aveva assegnato era lontano dai suoi lavori, ma era anche altrettanto convinto che sarebbe riuscito a realizzarli egregiamente confidando, non solo nella sua tecnica artistica, ma anche nella sua profonda conoscenza della storia dell’arte. Detto questo #DanyOrizio ha raccontato dei suoi procedimenti mentali prima di metterli in definitiva sul tableu

Partendo dallo stile de ‘L’addio di #ThorinScudodiquercia a #BilboBeggings’, egli aveva scelto di ritornare agli inizi della sua carriera usando, per entrambe le opere, il chiaro-scuro delle matite, però su carta grigia utilizzando il colore bianco per far risaltare maggiormente alcuni particolari, potendo così giocare meglio sul contrasto di questi due colori. Per questa scena in particolare #DanyOrizio, racconta che dopo le difficoltà iniziali immaginava quella scena realizzata con la tecnica dell’incisione; Egli ha menzionato in particolare il #Dürer  poiché, oltre alla tecnica in sé per sé, l’uso delle simbologie alchemiche che il #Dürer stesso utilizzava nelle sue opere, sarebbero potute tornare utili per la realizzazione finale della scena.

L’autore, continuando con la sua spiegazione, entra più nel dettaglio; in primo luogo la scena è stata realizzata prettamente a mano per poi utilizzare il digitale giusto per qualche ritocco ed il colore giallo soffuso posto dietro i personaggi. Questo perché il background risultando molto oscuro già per l’evento in sé per sé ed avendolo realizzato, tra l’altro, su una carta di colore grigio, il risultato iniziale fu proprio che il tutto appariva esageratamente triste. Ma proprio in questo momento nacque un’idea interessante dal punto di vista estetico, quella appunto di aggiungere in “sottofondo” quella luce giallo-arancio, che di fatto, oltre che staccare la scena dall’effetto piatto dell’incisione e la messa in luce di una maggiore profondità dello spazio stesso, aveva di fatto anche estratto l’opera da quel baratro oscuro infondendo una certa speranza. Questo alla fine sarà l’unico colore che apparirà nella realizzazione finale della scena.

Proseguendo con il suo racconto #DanyOrizio s’addentra sempre più in profondità. Il suo scopo, come già accennato per la luce, era quello di non far precipitare in una tristezza ancora più profonda la sua opera. Il suo messaggio voleva essere che comunque la vita continua, che è nella natura delle cose e delle persone morire ad un certo punto e molte cose, che ora non sono più, un tempo lo erano state ed avevano avuto una storia, come per esempio alcuni teschi posti lungo la cornice dell’incisione.

Altro elemento interessante è lo spazio lasciato vuoto accanto al “piedone scalzo” di #BilboBeggins  voltato di schiena e rivolto verso #Thorin. #DaniOrizio ci svela che quello spazio in basso nel centrodestra è il famoso “invito” a noi per entrare nel tableu. L’autore dice che inizialmente avrebbe voluto mettere un’ombra, la nostra ombra, ma che alla fine ha optato per uno spazio vuoto, poiché l’ombra non poteva simboleggiare tutti, in quanto ognuno di noi proietta un’ombra diversa dall’altra; invece nello spazio vuoto tutti possono entrare, #Orchi compresi.

2. Aragorn e l’esercito dei morti attaccano le navi di Umbar

Per questa tavola tre sono gli aspetti affrontati da #DanyOrizio. Il primo riguarda la rappresentazione e la scelta nell’utilizzo della diagonale, non solo perché la scena in particolare è di movimento visto che si tratta dell’inizio di una battaglia, ma anche per poter rappresentare più momenti nella medesima scena. L’occhio, a parte i personaggi, è comunque costretto ad andare sul veliero in primo piano per poi essere condotto, con un gioco di prospettiva, alle altre navi della flotta lungo una piccola diagonale verso sinistra dove il nostro sguardo viene ancora catturato da una nuova diagonale (questa volta più marcata), che come una “scala mobile” ci fa filare via dritto su verso ‘lo sferrar l’attacco’, l’espediente dell’autore per farci rivivere dall’interno: sia il momento prima dell’attacco, sia l’attacco stesso, proprio come lo avevano vissuto i protagonisti della storia. La cosa fantastica, che conclude questo “giro sulle giostre”, è che la famosa “scala mobile” ci porta da #Aragorn (qui rappresentato molto giovane, in vigore e pieno di forze e che fa la diagonale), ci costringe a suonare il corno della battaglia ed insieme a quel suono giungiamo agli occhi gialli del #ReDeiMorti, il quale lancia le sue orde dando inizio di fatto all’attacco.

Altro aspetto è l’uso del verde fluo per rievocare la natura degli spiriti. #DanyOrizio vuole comunque sottolineare, che gli era stato chiesto espressamente di non rappresentarli in modo scheletrico, ma che per seguire il testo originale del #LOTR era necessario rappresentare dei cavalieri che erano  stati appena uccisi.

E con questo ringrazio tutti: gli artisti #AngeloMontanini, #EdvigeFaini e #DanyOrizio, #SaraAranelGiannotto de l’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani e #PaolaFiorentino e la fumetteria #ComicsLeagueOfBrixia per l’organizzazione e la splendida giornata augurando a tutti un #BuonNatale.

Grazie e alla prossima.

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics&Games 2016 – Parte 1

Il mio primo #LC&G e debbo dire che è stato a dir poco esilarante. Stand dai più incredibili e tecnologici (#PlaystationVR) a quelli più semplici di vendita di vecchie collezioni di #fumetti. Tanta gente da far invidia ai più grandi eventi di settore in Europa. Ma procediamo per gradi, visto che il materiale raccolto è veramente infinito. In questa prima parte vorrei parlare della Mostra organizzata alla #FondazioneBancaDelMonte, che ospitava ben tre gallerie a tema:

  1. #LordsForTheRing, gli studi dei personaggi rivisitati dai grandi dell’illustrazione fantasy italiana per l’ormai celeberrimo Art Calendar 2017.
  2. Il Cinema a Pennello, viaggio tra l’illustrazione ed i volti delle celebrità del cinema Italiano.
  3. Project Contest, mostra dedicata ai 15 finalisti del concorso per i nuovi progetti a fumetti.

Come sempre per chi non avesse voglia o tempo di leggersi tutto il racconto, lascio un link ad un video-riassunto. Grazie e buona lettura (o visione).

Per chi avesse voglia di vedere i video della Mostra ecco qui sotto gli embed dal mio canale ufficiale YouTube…buona visione!

Video n°1 – Lords For The Ring

Video n°2 – Il Cinema a Pennello e Project Contest

 

1.  LORDS FOR THE RING

foto-28-10-16-15-53-40La galleria delle opere dei protagonisti di questo progetto sono state esposte in una sala, le quali pareti erano organizzate per autore: #PaoloBarbieri, #EdvigeFaini, #IvanCavini, #AlbertoDalLago, #DanyOrizio, #LucioParillo ed #AntonioMontanini, direttore artistico del progetto. Come presentato ampiamente nel mio “Racconto di #Fantastika2016”, il progetto nasce in collaborazione con l’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, che tramite il sito di crowd founding  #eppela.com

https://www.eppela.com/it/projects/9962-calendario-2017-lords-for-the-ring

hanno raccolto oltre 8.000€ per questo fantastico ed ambizioso progetto che solo i migliori potevano tentare di fare. La cosa difficile era proprio staccare dall’immaginario della gente, le figure dei personaggi del #SignoreDegliAnelli impresse dai film di #PeterJeckson, che ormai erano scolpiti come #HanSolo ibernato nella grafite dentro le nostre teste. Ma la giornata non finiva lì. Nello stand dellefoto-29-10-16-12-22-52 esibizioni, posto fuori dalle mura, la kermesse continuava con la possibilità di rendere unici questi calendari, e gli altri gadjets annessi per l’occasione, con sketch degli artisti o semplicemente degli autografi. Ringrazio vivamente tutti loro perché mi hanno dato la possibilità di fare un regalo speciale alla mia “cuginetta” Federica per il regalo di laurea…Grazie!

 

2. IL CINEMA A PENNELLO

foto-28-10-16-16-09-00Un’esperienza entusiasmante è stata sicuramente la visita alla #galleria de “#IlCinemaAPennello”. Organizzata in più stanze erano presenti tutte quelle illustrazioni e manifesti del #cinema, dai classici italiani dagli #anni50 fino agli #anni80 con #BudSpencer, oppure i classici #Disney o tutte quelle pellicole che hanno reso famoso i nostri migliori attori comici, come per esempio #GigiProietti od #EnricoMontesano. Molto ampia anche la collezione delle illustrazioni  e locandine di #Hollywood in particolare molto belle quelle relative ai film famosi con #GlennFord, o tutte quei manifesti dei classici film osé realizzati ancora in Italia.  Ma al centro di tutto c’era l’arte dell’illustrazione messa a disposizione del cinema in tutti i suoi aspetti e che aveva ai tempi, come unico scopo, quello di attirare l’attenzione dello spettatore e raccontare con immagini rappresentative il contenuto di ciò che si andava a vedere. Molto ben fornita era invece la sezione di #BudSpender in “#Superfantagenio” (settore che mi ha entusiasmato maggiormente insieme alle collezione dei film degli #anni50).  Ma quello che alla fine, secondo la mia opinione, il capolavoro di questa mostra era l’insieme dei ritratti, fatti proprio foto-28-10-16-16-15-59a pennello”, degli attori più rappresentativi del periodo che l’esposizione trattava. Per gli appassionati del cinema sicuramente la mostra possedeva una raccolta suggestiva che sicuramente avrà portato loro -anche per un solo istante-, proprio in quegli anni nel quale queste rappresentazioni sono state all’ordine del giorno.

3. PROJECT CONTEST

Il #PremioGiovanniMartinelli è culminato con l’esposizione dei lavori dei 15 finalisti del premio. Qui nella galleria sottostante potete visionare alcune fotografie delle opere esposte.

E con questo chiudo questa prima parte del racconto della mia prima volta al #LC&G. La prossima volta ci sarà una bella storia sui #Cosplayers di quest’anno a dir poco fantastici.

Grazie e buona serata a tutti.

Alla Festa delle Fate 2016!!!!

Foto 26-06-16 10 03 34-GARDA (VR)- Bellissima giornata passata in questo fantastico luogo sito nella parte destra del Lago di Garda. Il tutto si è svolto durante tutta la giornata di domenicaFoto 26-06-16 10 02 26 a partire dal mercatino, nel quale era possibile trovare moltissime cose dai libri ai ciondoli, anelli ed altri gadget legati al mondo del Fantasy.

Foto 26-06-16 14 46 35Il tema del giorno era Harry Potter. Infatti molti dei workshop erano dedicati al grande personaggio della Rowling. Molto interessante l’angolo del disegno, o la scuola di magia gestita da alcuni animatori vestiti ovviamente a tema. Ma secondo me la parte più interessante, come autore, è stata sicuramente la presentazione di alcuni libri di scrittori italiani, che Foto 26-06-16 13 12 26a loro modo hanno presentato i loro lavori al pubblico (oltre che allestito degli stand personali con esposizione). Ho conosciuto molto volentieri l’autrice milanese della saga de –L’Oltremondo– (che sto leggendo), Marta Leandra Mandelli (oltremondofantasy.blogspot.co.ke), oppure lo scrittore Elvio Ravasio (www.elvioravasio.com).

Molto interessante invece lo show case allestito dal l’autrice gardesana Simona Cremonini (twitter.com/simonacremonini) volta a presentare, non solo la sua nuova saga con il volume -I Sigilli di Sarca-, ma anche il suo rigoroso lavoro di studio e ricerca a proposito delle leggende legate al Lago di Garda. Uno degli argomenti che più mi hanno colpito della sua presentazione era legato all’aspetto magico e folcloristico delle “pietre bucate” o, i nomi mitologici legati alla toponomastica delle zone circostanti.

La presentazione, inoltre, è stata accompagnata dalla musicista di origine belga, Mélanie Bruniaux inFoto 26-06-16 12 01 03 arte Anima Keltia (www.animakeltia.com), la quale ha inoltre colto l’occasione, oltre che di accompagnare alcune presentazioni con la sua musica, per presentare il suo ultimo album –Vita Dominae– un viaggio che porta ad esplorare la vita della donna nel periodo medievale.

Gli altri due autori, che ho seguito, sono stati Paolo Gulisano (www.paologulisano.com) con il suo ultimo libro –Il Destino di Frenkenstein– ed il giovane Stefano Dicati (www.facebook.com/stefano.m.dicati) con il primo volume della saga de –La Leggenda del sole di Gaiya– .

Molto interessante inoltre è stato trovarFoto 26-06-16 16 16 21e nell’area molti cosplayer presenti chi per uno shooting, chi per la sfilata che si è tenuta presso il parco. Mi dispiace solo di non aver potuto fare una magia ed essere contemporaneamente presente alle varie esibizioni della giornata, come la “Celebrazione del matrimonio elfico” oppure al “Rito delFoto 26-06-16 18 56 11l’Accensione del Fuoco”;  ho pensato solo alla fine della giornata di cercare fra gli stand del mercatino la Collana Giratempo di Hermione (tanto per restare in tema Harry Potter).

Ed infine la bellissima la Lezione di scrittura  Elfica a cura di Roberto Fontana, autore e calligrafo facente parte dell’Associazione Italiana  per gli Studi Tolkeniani (www.facebook.com/robertofontana.autore). Sicuramente esperienza da rifare. Alla prossima!!

LINK MANIFESTAZIONE : http://www.lafestadellefate.it

Paesaggi Suggestivi

 

Cosplay

J.R.R. Tolkien: dalla tesi alla pubblicazione

J.R.R. TOLKIEN: NARRAZIONE E SCOPERTA DEL MONDO TRA PAROLA E MUSICA

tolkienMolti anni sono passati da quel giorno (LINK). Durante l’estate inizierò la revisione e la rifinitura, per la pubblicazione di questa tesi di laurea entro la fine dell’anno. Voglio pubblicare in questo post l’introduzione e l’indice ancora mancante delle parti con le quali voglio rendere migliore questo grande lavoro che feci ai tempi: BUONA LETTURA!

indice

INTRODUZIONE”

In queste pagine voglio affrontare lo studio e la scoperta del mondo di J.R.R. Tolkien, analizzando la narrazione attraverso parola e musica. In principio non avrei mai pensato che, nonostante tutto, parola, personaggi, luoghi ed eventi che accadono in questo mondo potessero essere così legati l’uno all’altro. La mia idea iniziale era di scoprire quali rapporti c’erano tra musica e narrazione. Questo tipo di approccio mi ha portato a scoprire cose molto interessanti del lavoro complessivo di Tolkien. In primo luogo, mi era impossibile avviare qualsiasi tipo di discorso senza prendere in considerazione la parola; in secondo luogo, mi era altrettanto impossibile parlare di musica senza prendere in considerazione, oltre alla narrazione, anche i personaggi e gli eventi in cui questi sono coinvolti. Nel mio lavoro risulterà dunque chiaro il forte legame che lega, appunto, parola, musica, narrazione, personaggi ed eventi.

I romanzi di Tolkien presi in considerazione sono Il Silmarillion e Lo Hobbit. Nonostante il primo sia stato pubblicato dopo rispetto al secondo, e gli eventi raccontati ne Lo Hobbit siano successivi rispetto al Silmarillion, si potrà notare come l’autore abbia un’idea ben chiara del suo mondo. Anche se Tolkien, con lettere, interviste ed altre indiscrezioni, ha contribuito molto a far luce sulla nascita di molti personaggi su eventi che accadono nei suoi racconti, è possibile che molte considerazioni formulate nel mio studio siano frutto di una sua invenzione, o il seguito di un suo ragionamento logico, forse non molto dissimile dall’intuizione che ha dato origine agli hobbit (come è spiegato nella parte introduttiva del secondo capitolo). Oppure possono essere semplici casualità, dettate forse da un lavoro molto accurato nella fase di progettazione, fermo restando che non è possibile stabilire tutto questo con assoluta certezza.

Il tipo di approccio che ho avuto in questo lavoro è stato in primo luogo quello di raccogliere nelle appendici tutti i casi nei quali appare un concetto musicale all’interno delle due opere analizzate (un canto, qualcuno che suona uno strumento ecc.); in secondo luogo, partendo dalle stesse, di analizzare i rapporti sopra descritti, ragionando su quello che il testo mi diceva e arricchendo tale analisi con citazioni (di studi sulle opere in questione e dell’autore stesso) ed ulteriori notizie al proposito: dei personaggi coinvolti, oppure di alcune situazioni che sono diventate oggetto di discussione presso altri studiosi di Tolkien. Partire dalle informazioni che il testo mi ha fornito su personaggi ed eventi, senza preoccuparmi se l’autore effettivamente abbia pensato tutto questo o se sia stato solamente un caso, mi ha permesso con tranquillità di vedere l’opera di Tolkien da un altro punto di vista e di aggiungere alcune riflessioni che forse, con un approccio classico, non sarebbero potute emergere. Questo mio studio include soltanto i primi due lavori di Tolkien perché, in primo luogo, l’analisi di queste due opere ha portato alla luce moltissimi particolari, in secondo luogo, le riflessioni contenute all’interno di queste pagine possono avviare questioni o ulteriori considerazioni anche a proposito dell’opera maggiore di Tolkien: Il Signore degli Anelli.

La Tesi è suddivisa in due capitoli, due appendici e un glossario. Nel primo capitolo sono analizzati i libri contenuti nel Silmarillion: Ainulindale, Valaquenta, il Quenta Sillmarillion e l’Akallabeth; il secondo capitolo contiene un percorso di analisi suddiviso secondo i momenti salienti dello Hobbit, più una sezione finale che completa e conclude il mio studio. Il glossario, invece, si potrebbe definire un ulteriore diverso approccio alla questione musicale affrontata nei due capitoli; vi troviamo infatti due sezioni principali, quella relativa alle relazioni musica/personaggio e  quella alle relazioni musica/narrazione. Queste sezioni contengono due tipologie di percorsi cognitivi tra musica/personaggio e musica/narrazione; il primo, in cui sono citati e descritti tutti i casi di musica in cui i personaggi sono coinvolti; il secondo invece è un percorso, che raccoglie tutte le informazioni che riguardano varie tipologie di canto ed i relativi casi riscontrati nelle opere di Tolkien che ho preso in considerazione.”

Raffaele Vicenzi