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Calendario 2018: Lords For The Ring ovvero L’Aperitivo Dell’Anello.

Ecco qui la presentazione del nuovo calendario 2018 disegnato dai maggiori illustratori del Fantasy italiano: #PaoloBarbieri, #Edvige Faini, #Angelo Montanini, #Dany Orizio, #Ivan Cavini e #Alberto Dal Lago. La presentazione si è tenuta presso il ristorante pizzeria #IlSimposio a Trento, dall’AssociazioniItaliana Studi Tolkieniani.

Link Utili
-Associazione Italiana Studi Tolkieniani: http://www.jrrtolkien.ithttps://www.facebook.com/tolkieniani/

-Lords For The Ring Art Calendar 2018:  https://www.facebook.com/Lordsforthering/

Buona Visione!!

Parte 1/2:

Parte 2/2:

Lords For The Ring – Tribute Video, di Raffaele Vicenzi

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Edvige Faini

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Dany Orizio

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Lucio Parrillo

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Ivan Cavini

#PaoloBarbieri #, #IvanCavini, #EdvigeFaini, #AngeloMontanini, #DaniOrizio, #LucaParrillo #LuccaComics&Games, #AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, #LordsForTheRing,

 

 

Lucca Comics Heroes 2017 – Paolo Barbieri

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Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.3 #DanyOrizio

  1. L’addio di Thorin Scudodiquercia a Bilbo Beggings

daniorizioIl racconto di #DanyOrizio invece è stato un po’ diverso rispetto agli altri due artisti. Dialogando con #AngeloMontanini, si è potuto capire non solo le problematiche dovute alla lontananza dallo stile di Dany rispetto ai titoli assegnatigli, ma anche quelle problematiche di stile e perplessità al riguardo. Il #DirettoreArtistico conosceva molto bene #DanyOrizio ed era consapevole che ciò che gli aveva assegnato era lontano dai suoi lavori, ma era anche altrettanto convinto che sarebbe riuscito a realizzarli egregiamente confidando, non solo nella sua tecnica artistica, ma anche nella sua profonda conoscenza della storia dell’arte. Detto questo #DanyOrizio ha raccontato dei suoi procedimenti mentali prima di metterli in definitiva sul tableu

Partendo dallo stile de ‘L’addio di #ThorinScudodiquercia a #BilboBeggings’, egli aveva scelto di ritornare agli inizi della sua carriera usando, per entrambe le opere, il chiaro-scuro delle matite, però su carta grigia utilizzando il colore bianco per far risaltare maggiormente alcuni particolari, potendo così giocare meglio sul contrasto di questi due colori. Per questa scena in particolare #DanyOrizio, racconta che dopo le difficoltà iniziali immaginava quella scena realizzata con la tecnica dell’incisione; Egli ha menzionato in particolare il #Dürer  poiché, oltre alla tecnica in sé per sé, l’uso delle simbologie alchemiche che il #Dürer stesso utilizzava nelle sue opere, sarebbero potute tornare utili per la realizzazione finale della scena.

L’autore, continuando con la sua spiegazione, entra più nel dettaglio; in primo luogo la scena è stata realizzata prettamente a mano per poi utilizzare il digitale giusto per qualche ritocco ed il colore giallo soffuso posto dietro i personaggi. Questo perché il background risultando molto oscuro già per l’evento in sé per sé ed avendolo realizzato, tra l’altro, su una carta di colore grigio, il risultato iniziale fu proprio che il tutto appariva esageratamente triste. Ma proprio in questo momento nacque un’idea interessante dal punto di vista estetico, quella appunto di aggiungere in “sottofondo” quella luce giallo-arancio, che di fatto, oltre che staccare la scena dall’effetto piatto dell’incisione e la messa in luce di una maggiore profondità dello spazio stesso, aveva di fatto anche estratto l’opera da quel baratro oscuro infondendo una certa speranza. Questo alla fine sarà l’unico colore che apparirà nella realizzazione finale della scena.

Proseguendo con il suo racconto #DanyOrizio s’addentra sempre più in profondità. Il suo scopo, come già accennato per la luce, era quello di non far precipitare in una tristezza ancora più profonda la sua opera. Il suo messaggio voleva essere che comunque la vita continua, che è nella natura delle cose e delle persone morire ad un certo punto e molte cose, che ora non sono più, un tempo lo erano state ed avevano avuto una storia, come per esempio alcuni teschi posti lungo la cornice dell’incisione.

Altro elemento interessante è lo spazio lasciato vuoto accanto al “piedone scalzo” di #BilboBeggins  voltato di schiena e rivolto verso #Thorin. #DaniOrizio ci svela che quello spazio in basso nel centrodestra è il famoso “invito” a noi per entrare nel tableu. L’autore dice che inizialmente avrebbe voluto mettere un’ombra, la nostra ombra, ma che alla fine ha optato per uno spazio vuoto, poiché l’ombra non poteva simboleggiare tutti, in quanto ognuno di noi proietta un’ombra diversa dall’altra; invece nello spazio vuoto tutti possono entrare, #Orchi compresi.

2. Aragorn e l’esercito dei morti attaccano le navi di Umbar

Per questa tavola tre sono gli aspetti affrontati da #DanyOrizio. Il primo riguarda la rappresentazione e la scelta nell’utilizzo della diagonale, non solo perché la scena in particolare è di movimento visto che si tratta dell’inizio di una battaglia, ma anche per poter rappresentare più momenti nella medesima scena. L’occhio, a parte i personaggi, è comunque costretto ad andare sul veliero in primo piano per poi essere condotto, con un gioco di prospettiva, alle altre navi della flotta lungo una piccola diagonale verso sinistra dove il nostro sguardo viene ancora catturato da una nuova diagonale (questa volta più marcata), che come una “scala mobile” ci fa filare via dritto su verso ‘lo sferrar l’attacco’, l’espediente dell’autore per farci rivivere dall’interno: sia il momento prima dell’attacco, sia l’attacco stesso, proprio come lo avevano vissuto i protagonisti della storia. La cosa fantastica, che conclude questo “giro sulle giostre”, è che la famosa “scala mobile” ci porta da #Aragorn (qui rappresentato molto giovane, in vigore e pieno di forze e che fa la diagonale), ci costringe a suonare il corno della battaglia ed insieme a quel suono giungiamo agli occhi gialli del #ReDeiMorti, il quale lancia le sue orde dando inizio di fatto all’attacco.

Altro aspetto è l’uso del verde fluo per rievocare la natura degli spiriti. #DanyOrizio vuole comunque sottolineare, che gli era stato chiesto espressamente di non rappresentarli in modo scheletrico, ma che per seguire il testo originale del #LOTR era necessario rappresentare dei cavalieri che erano  stati appena uccisi.

E con questo ringrazio tutti: gli artisti #AngeloMontanini, #EdvigeFaini e #DanyOrizio, #SaraAranelGiannotto de l’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani e #PaolaFiorentino e la fumetteria #ComicsLeagueOfBrixia per l’organizzazione e la splendida giornata augurando a tutti un #BuonNatale.

Grazie e alla prossima.

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.3 #EdvigeFaini

edvige-fainaPer quanto riguarda #EdvigeFaini, come è stato più volte ripetuto durante questo e i precedenti incontri, è l’unica rappresentate femminile di questo progetto. Ma prima di proseguire vorrei soffermarmi su una mia personale considerazione a proposito di questa artista. A livello personale posso dire, avendo visto all’opera tutti i #Lords (anche solo per breve tempo), che il livello tecnico con il quale essi si esprimono è a dir poco mostruoso; oltre tutto è notevole la loro capacità di esprimere e raggiungere un determinato risultato artistico, attraverso le loro enormi capacità tecniche e conoscenze accademiche, oltre quelle culturali. Detto questo però c’è una cosa che mi ha colpito di più di tutti di #EdvigeFaini e cioè quella capacità “ultraterrena” di rendere le sue ambientazioni (per quanto surreali, improbabili o fuori da ogni tempo) talmente reali che inducono il nostro subconscio a credere che Edvige abbia effettivamente visto quelle “cose” durante “qualche suo viaggio interspaziale’”.

  1. L’Ira di Smaug 

Ma procedendo con il racconto,  molto tempo è stato speso per “L’Ira di #Smaug”; questo perché non ha nascosto la sua predilezione a sviluppare artisticamente creature fantastiche. Di questa opera Ella ha voluto segnalare alcuni aspetti riguardanti più che altro le simbologie ed alcuni dettagli sulla realizzazione di #Smaug. Innanzitutto #EdvigeFaini, chiarisce fin da subito che al suo #Drago voleva dare un aspetto (utilizzando un gergo colloquiale) “ignorante”, una cattiveria, bruta, d’un’ira veramente bestiale. Per questo, avendo molte conoscenze delle creature della cultura giapponese, ha voluto interpretare quest’ignoranza prendendo dalle caratteristiche facciali di alcuni elementi del #Godzilla e del #Kaiju (vedi film di fantascienza Pacific Rim 2013), come per esempio quelle specie di protuberanze cornee che sembrano formare un elmo.

Altra cosa è la disposizione delle ali spiegate lungo la ormai famigerata #diagonale del quadrato per dare movimento alla scena, che di fatto la divide in due momenti: quello alle spalle del #drago, che rappresenta il passato quando #Smaug era ancora nella grotta della #MontagnaSolitaria e quello sotto il #Drago, il quale con le sue ali sembra avvolgere la cittadina degli uomini di #Dale (sul #LagoLungo), già in fiamme dopo il primo attacco aereo (tempo presente). Ed infine vediamo come #Smaug sia già gonfio e con il petto ben in vista pronto per sferrare il secondo attacco (futuro). Ma oltre che questo elemento passato-presente-futuro, possiamo notare come la diagonale in realtà possa essere quell’espediente per rappresentare il contrasto tra i colori freddi della montagna e i colori caldi delle fiamme. In conclusione #EdvigeFaini ha fatto notare alcuni piccolissimi dettagli che riguardano la coda di #Smaug. Quest’ultima appare tòrta e ripiegata su sé stessa ricordando le forme dell’#AnelloDelPotere ed intrisa dell’oro dal tesoro custodito nella montagna; Inolre l’oro è disposto  lungo la coda in una maniera che sembra ricordare le scritte incise nella lingua di #Mordor sull’#anello

2. La Caduta di Nùmenor

Passando a “La Caduta di #Nùmenor”, l’aspetto centrale della ricostruzione dell’evento è il ricordo della “Caduta di #Atlantide” raccontata nei #DialoghiDiPlatone. L’elemento dell’acqua inoltre passa per il centro del tableu partendo dalla diagonale in alto e mettendo ben in risalto la frattura creatasi nel terreno. Molto importante, sottolinea #Edvige Faini, è il fatto che ha potuto porre come elemento di continuità tra le due opere (oltre che il tema della distruzione) anche quello degli elementi alchemici dell’acqua e fuoco. Altre due cose molto importanti, a proposito della realizzazione di questa opera, sono la presenza di #Ilùvatar nello spazio celeste che divide la frattura creatasi e il dettaglio delle case poste in secondo piano in formato ridotto, le quali, se si fa un po’ d’attenzione, possono rappresentare quell’elemento che ci porta all’interno dell’opera stessa: una casetta ancora con le luci accese i quali abitanti sono stati colti di sorpresa. La si può trovare in basso a sinistra, posta sull’orlo della voragine causata dalla frattura improvvisa del terreno.  Invece la figura del volto di #Ilùvatar è stata rappresentata incrociando la visione greca del dio #Zeus e quella del Dio cristiano. Edvige inoltre fa notare che #Illùvatar durante tutto il Silmarillion si sente la sua presenza, ma solo in questa occasione è veramente presente sulla scena e quindi ha voluto rendere questa sua presenza davvero forte e speciale.

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.3 #AngeloMontanini

angelo-montanini#AngeloMontanini ha spiegato che nel momento in cui doveva decidere a chi assegnare le varie scene, di aver lasciato, a suo avviso, le più difficili per sé stesso; in particolare egli ha raccontato (e svelato) alcuni dei processi mentali che lo hanno perseguitato e di come a volte, un’opera nasca da una precisa casualità non prettamente voluta, o se vogliamo, in questo caso, da una serie di ripetitive coincidenze che alla fine hanno convinto l’autore ad optare per una determinata soluzione artistica.

  1. Sulla Tomba di Balin

Nel caso de “Sulla tomba di #Balin”, #AngeloMontanini ha scelto, visti i toni oscuri e lugubri della scena oltre che del famigerato formato quadrato richiesto per le stampe dei loro lavori, di guardare al #Caravaggio per la sua impostazione. Il particolare sul quale l’autore si è soffermato più nel dettaglio, riguarda il fascio di luce che entra obliquamente dall’alto verso il basso, proveniente da un’apertura posta sulla destra della tavola e che poi si espande in alto proprio sopra la Compagnia. In realtà, racconta, all’inizio quella luce non era prevista per far risaltare quei toni oscuri alla #Caravaggio. Ma a seguito anche di una serie di considerazioni esterne sulla sua ‘troppa oscurità’, è arrivatala risoluzione in un modo quasi casuale. A seguito di una foto inviata con il cellulare ad un conoscente (nella quale si poteva notare una luce proveniente da una lampada come riflesso), quest’ultimo fece notare ad Angelo come quella luce fosse il clou di quell’opera, quell’elemento che gli dava veramente qualche cosa in più. Ovviamente il suo interlocutore non sapeva che l’effetto era stato un caso, ma a seguito anche di quell’episodio l’artista si è convinto che quella luce avrebbe dato alla scena quel qualche cosa di speciale che ancora mancava e di fatto non discostarsi dall’influenza del #Caravaggio, visto che l’effetto finale ottenuto non è stato dissimile da  “#LaVocazioneDiSanMatteo” proprio del #Caravaggio.

Un’altra questione sollevata sempre riguardante quella luce, è nata questa volta a seguito della domanda di un fan studioso di fisica a proposito del fatto di come fosse possibile l’esistenza di quella luce soffusa che si diffondeva in alto sopra le teste della Compagnia. In effetti quando era stata dipinta l’opera #AngeloMontanini ammette di non averci pensato, ma che è possibile giustificarla pensando che dopo molto tempo che la tomba era rimasta chiusa, si siano formati dei bei strati di polvere, che smossi dall’arrivo della Compagnia, si sono diffusi nell’aria creando quell’effetto che di solito la polvere crea quando incontra i fasci di luce.

2. I Tre Cacciatori

Per quanto riguarda l’altra opera de ‘I tre cacciatori’, due sono le cose sottolineate dall’artista. Una è l’utilizzo della diagonale usando la tecnica del fumetto per mettere in una sola inquadratura due o più situazioni. In questo caso specifico abbiamo uno zoom sui ‘tre cacciatori’ che stanno seguendo gli #Orchi sotto la diagonale, mentre sopra abbiamo uno zoom proprio sugli #Orchi, con uno in particolare che guarda verso di noi: da una parte l’artista ha scelto quest’opzione per invitarci ad entrare nella scena, ma allo stesso tempo guardare, se non addirittura essere, quei ‘tre cacciatori’. Infine #AngeloMontanini fa notare come nell’inquadratura più bassa abbiamo nel dettaglio un’elemento di continuità che lega proprio i due zoom, avente il compito di mostrare la stessa scena punti di vista diversi; infatti si vede in miniatura proprio la scena dello zoom sugli #Orchi inseguiti dai ‘tre cacciatori’.

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.2

2. Manuale e/o digitale: sviluppo delle arti attraverso la tecnologia


l4rbresciaUn altro argomento, che è uscito dalla presentazione del progetto a cura del direttore artistico #AngeloMontanini, riguardava la questione del #digitale e in che misura esso ha influito sul lavoro di tutti i presenti: ma partiamo dall’inizio.

L’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, grazie ad una buonissima campagna sul sito di #crowdfounding #eppela.com (in pieno stile del #Kickstarter americano), ha raccolto oltre 8.000€ per il finanziamento di questo ambizioso progetto. Inseguito gli sono stati consegnati alcuni estratti scritti delle scene tratte da #LoHobbit e #IlSilmarillion ed uno dei compiti di #AngeloMontanini sarebbe stato quello di decidere a chi “affibiare” la realizzazione di queste scene su carta , scegliendo tra gli altri “#Lords”.

Vorrei nuovamente ricordare i loro nomi: #IvanCavini, #PaoloBarbieri, #EdvigeFaini, #AlbertoDalLago, #DanyOrizio e #LucioParrillo. Procedendo con la presentazione il DA ha poi voluto sottolineare un principio molto importante che stava alla base della realizzazione del calendario stesso: il passaggio generazionale tra lui e agli altri nuovi “mostri” dell’illustrazione del fantasy italiano, semplicemente realizzando le proprie tavole in maniera tradizionale senza l’uso del digitale, mentre ha lasciato ampiamente agli altri la libertà di muoversi, non solo attraverso la tecnica, ma anche nei ragionamenti d’impostazione che precedevano la manifestazione dell’idea sul #tableu.

A quel punto #AngeloMontanini ha passato la parola ad #EdvigeFaini, chiedendole di argomentare la propria idea a proposito del #digitale in rapporto alle tecniche del disegno a mano, visto che principalmente il suo lavoro si è sempre svolto a contatto con il mondo #digitale  del #cinema e dei #videogame. Innanzi tutto sia Lei, sia #DanyOrizio, hanno sottolineato il fatto che è stata una fortuna per loro essere cresciuti a cavallo del passaggio al #digitale; questo perché comunque il mezzo #digitale non è diventato solo un qualche cosa di innovativo e nuovo allo stesso tempo, ma anche, se vogliamo, un prolungamento od un aggiornamento del linguaggio del #disegno, una possibilità vera e propria di utilizzare e talvolta mescolare con intelligenza, un linguaggio che col tempo sarebbe divenuto più ricco, dando maggiore visibilità nella valutazione di differenti punti di vista, come ha poi aggiunto #AngeloMontanini.

Alla fine di questa piccola nota introduttiva alla questione #digitale, #EdvigeFaini ha inoltre spiegato, prendendo in esempio la sua esperienza losangeliana, come la scuola da lei frequentata, solo di recente avesse introdotto dei corsi base di disegno tradizionale che prima mancavano. Questo per dire che anche nel paese dove è nato il #3d e i #VisualFX, abbiano sentito il bisogno di introdurre nella scuola questi insegnamenti di base, che qui in Italia sono sempre stati parte dei nostri programmi scolastici. Il discorso è comunque sfociato verso un’unanime semplice conclusione: non è possibile concepire un disegno (seppur in digitale) senza le basi stesse del disegno accademico.

Il #digitale sicuramente velocizza le realizzazioni finali, permette oggi ad un illustratore od un grafico di ottimizzare i tempi delle consegne dei progetti, impossibile altrimenti da realizzare nei tempi concordati. Si ricordava, inoltre, come poi il #digitale e la #grafica abbiano poi incontrato il #Videogame, il #CinemaDiAnimazione, il #fumetto ed infine il #Cinema, arte quest’ultima che, grazie alle tecnologie, ha confluito tutte le maggiori esperienze artistiche al suo servizio senza discriminazione alcuna: dalla #musica, alla #danza, alla #scultura, alla #falegnameria alla reintroduzione e sviluppo del #fabbro; dalla #moda, al #makeup ed un sacco di altre cose che coinvolgono il background della realizzazione di un film. Questo per dire di come la tecnologia possa portare al perfezionamento, se non addirittura alla nascita di un’arte o di una nuova versione essa.

Essendo musicista non posso non far notare come la musica #rock ed i suoni ad essa correlati, non sono altro che il frutto della nascita degli strumenti musicali elettronici e dei relativi amplificatori, portando gli stessi strumenti ad evolvere divenendo sempre meno ingombranti e più potenti. Basta pensare a come la chitarra, divenuta elettrica, si sia evoluta senza più la necessità di avere un cassa di risonanza per aumentare il suo volume in uscita; Oppure come il #Cinema stesso, mano a mano che le tecnologie lo hanno permesso, si arrivato a contenere tutte le varie tipologie artistiche esistenti. Un altro esempio (che guarda a caso è conseguenza del passaggio al #digitale) è la tecnologia che ha permesso di realizzare la #MusicaElettronica e la figura, ormai molto diffusa, del #Dj.

Quindi alla fine credo che il concetto che gli artisti hanno espresso è che il #digitale rappresenta un’opportunità, un linguaggio che oggi giorno è indispensabile per realizzare in tempo i propri progetti, ma anche un mezzo che non fa altro che aumentare il “lessico” dell’#disegno in sé per sé e perciò la possibilità di arricchire e scovare nuove tecniche espressive per il settore.

Nel prossimo post riporterò la spiegazione delle opere da parte dei #Lords presenti all’incontro organizzato dalla fumetteria #ComicsLeagueOfBrixia.

Grazie e alla prossima.

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics&Games 2016 – Parte 1

Il mio primo #LC&G e debbo dire che è stato a dir poco esilarante. Stand dai più incredibili e tecnologici (#PlaystationVR) a quelli più semplici di vendita di vecchie collezioni di #fumetti. Tanta gente da far invidia ai più grandi eventi di settore in Europa. Ma procediamo per gradi, visto che il materiale raccolto è veramente infinito. In questa prima parte vorrei parlare della Mostra organizzata alla #FondazioneBancaDelMonte, che ospitava ben tre gallerie a tema:

  1. #LordsForTheRing, gli studi dei personaggi rivisitati dai grandi dell’illustrazione fantasy italiana per l’ormai celeberrimo Art Calendar 2017.
  2. Il Cinema a Pennello, viaggio tra l’illustrazione ed i volti delle celebrità del cinema Italiano.
  3. Project Contest, mostra dedicata ai 15 finalisti del concorso per i nuovi progetti a fumetti.

Come sempre per chi non avesse voglia o tempo di leggersi tutto il racconto, lascio un link ad un video-riassunto. Grazie e buona lettura (o visione).

Per chi avesse voglia di vedere i video della Mostra ecco qui sotto gli embed dal mio canale ufficiale YouTube…buona visione!

Video n°1 – Lords For The Ring

Video n°2 – Il Cinema a Pennello e Project Contest

 

1.  LORDS FOR THE RING

foto-28-10-16-15-53-40La galleria delle opere dei protagonisti di questo progetto sono state esposte in una sala, le quali pareti erano organizzate per autore: #PaoloBarbieri, #EdvigeFaini, #IvanCavini, #AlbertoDalLago, #DanyOrizio, #LucioParillo ed #AntonioMontanini, direttore artistico del progetto. Come presentato ampiamente nel mio “Racconto di #Fantastika2016”, il progetto nasce in collaborazione con l’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, che tramite il sito di crowd founding  #eppela.com

https://www.eppela.com/it/projects/9962-calendario-2017-lords-for-the-ring

hanno raccolto oltre 8.000€ per questo fantastico ed ambizioso progetto che solo i migliori potevano tentare di fare. La cosa difficile era proprio staccare dall’immaginario della gente, le figure dei personaggi del #SignoreDegliAnelli impresse dai film di #PeterJeckson, che ormai erano scolpiti come #HanSolo ibernato nella grafite dentro le nostre teste. Ma la giornata non finiva lì. Nello stand dellefoto-29-10-16-12-22-52 esibizioni, posto fuori dalle mura, la kermesse continuava con la possibilità di rendere unici questi calendari, e gli altri gadjets annessi per l’occasione, con sketch degli artisti o semplicemente degli autografi. Ringrazio vivamente tutti loro perché mi hanno dato la possibilità di fare un regalo speciale alla mia “cuginetta” Federica per il regalo di laurea…Grazie!

 

2. IL CINEMA A PENNELLO

foto-28-10-16-16-09-00Un’esperienza entusiasmante è stata sicuramente la visita alla #galleria de “#IlCinemaAPennello”. Organizzata in più stanze erano presenti tutte quelle illustrazioni e manifesti del #cinema, dai classici italiani dagli #anni50 fino agli #anni80 con #BudSpencer, oppure i classici #Disney o tutte quelle pellicole che hanno reso famoso i nostri migliori attori comici, come per esempio #GigiProietti od #EnricoMontesano. Molto ampia anche la collezione delle illustrazioni  e locandine di #Hollywood in particolare molto belle quelle relative ai film famosi con #GlennFord, o tutte quei manifesti dei classici film osé realizzati ancora in Italia.  Ma al centro di tutto c’era l’arte dell’illustrazione messa a disposizione del cinema in tutti i suoi aspetti e che aveva ai tempi, come unico scopo, quello di attirare l’attenzione dello spettatore e raccontare con immagini rappresentative il contenuto di ciò che si andava a vedere. Molto ben fornita era invece la sezione di #BudSpender in “#Superfantagenio” (settore che mi ha entusiasmato maggiormente insieme alle collezione dei film degli #anni50).  Ma quello che alla fine, secondo la mia opinione, il capolavoro di questa mostra era l’insieme dei ritratti, fatti proprio foto-28-10-16-16-15-59a pennello”, degli attori più rappresentativi del periodo che l’esposizione trattava. Per gli appassionati del cinema sicuramente la mostra possedeva una raccolta suggestiva che sicuramente avrà portato loro -anche per un solo istante-, proprio in quegli anni nel quale queste rappresentazioni sono state all’ordine del giorno.

3. PROJECT CONTEST

Il #PremioGiovanniMartinelli è culminato con l’esposizione dei lavori dei 15 finalisti del premio. Qui nella galleria sottostante potete visionare alcune fotografie delle opere esposte.

E con questo chiudo questa prima parte del racconto della mia prima volta al #LC&G. La prossima volta ci sarà una bella storia sui #Cosplayers di quest’anno a dir poco fantastici.

Grazie e buona serata a tutti.

Raffaele Vicenzi – Racconta Fantastika 2016

Introduzione

fanta01

#Dozza (BO) il 24 Settembre 2016 ha avuto luogo il primo giorno di due della #Biennale dell’Arte sul Fantastico nella suggestiva Rocca dell’antico borgo medievale di #Dozza, che vorrei raccontare raccogliendo gli eventi della giornata in tre parti ben distinte:

  1. Presentazione #Art-Calendar-2017 1st Edition -#LORDS FOR THE RING (con Ivan Cavini, Paolo Barbieri, Edvige Faini, Alberto Dal Lago e Dany Orizio e molti altri).
  2. La mostra -“#Tolkien inedito: l’uomo lo scrittore il professore(#Tolkieniano Collection), curata e presentata da #Oronzo Cilli.
  3. Il resto della mostra, tra intrattenimenti, mercatini e funny moments.

Per chi preferisse guardare un #video del mio racconto c’è la possibilità di trovarlo sul mio canale #Youtube (o qua sotto):

  1. #LORDS FOR THE RING

#Lords Fillustratori-calendario06or The Ring è un progetto veramente enorme e di grande coraggio. Queste sono le mie prime impressioni. Immaginatevi sette illustratori in cerca d’autore; mostri dell’illustrazione italiana del mondo #Fantasy. Immaginate di accettare una sfida incredibile: rivisitare alcuni personaggi del #Signore degli Anelli, cercando di colpire le persone semplicemente (o difficilmente) scostandosi dall’iconografia hollywoodiana, che #Peter Jackson, con i suoi capolavori, ha impresso in tutti noi. Definire questa impillustratori-calendario20resa, titanica, è a dir poco riduttivo. Ognuno ha ricevuto “in dono” un personaggio #tolkieniano da realizzare, in tutta liberà sotto la guida artistica del grande #Angelo-Montanini. Un progetto affascinate se si pensa poi che il tutto è stato spinto e voluto in particolare dall’#Associazione Italiana Studi Tolkieniani, volta, dopo quindici anni dal primo film di #Peter Jackson, a riportare ad una nuova prosillustratori-calendario13pettiva e nuove idee per un #Mondo di per sé infinito come quello creato da #Tolkien. Tutti i membri dell’associazione erano unanimamente d’accordo su una cosa: “non è possibile che non ci possano essere nuove interpretazioni o rivisitazioni nel più famoso #Mondo #Fantastico della storia del #fantasy…” #Parole che hanno risvegliato una nuova #Compagnia dell’anello, anzi, una nuova #Compagnia per l’Anello. Il tutto verrà ampiamente presentato durante lo speciale festival del #Lucca-Comics-&-Games.

2. TOLKIEN INEDITO: L’UOMO, LO SCRITTORE, IL PROFESSORE

collezione-tolkieniano12L’esposizione dei lavori di #Tolkien, proveniente dalla #Tolkieniano Collection, è qualche cosa davvero incredibile. Credo che se tu chiedessi  ad #Oronzo Cilli una qualsiasi cosa della sua collezione a proposito del #Signore degli Anelli, lui te la tirerebbe fuori. Egli mi raccontava che ormai erano 20 anni che aveva iniziato…non “iniziare” come quando si dice: “sono 20 anni che ho iniziato a fumare”…o forse sì? Può essere questa dimensione fantastica, quale ‘è quella di #Tolkien, divenire un vizio? un vile vizio del quale non puoi farne a meno, un vile vizio che, nemmeno quando tutto il tuo cuore è rivolto ad un uscita con gli amici, ti abbandona? Ebbene sì…mi avete beccato, mi confesso.

E mentre parlavamo delle cose tolkieniane, ecco inaspettatamente una scolaresca, in anticipo sugli orari delle visite guidate, chiedere a gran voce la sua guida. A collezione-tolkieniano02quel punto ho aperto un #libro qualsiasi e mi sono ritrovato alle superiori, quando ancora scrivevo le mie poesie nel mio #Giardino immaginario; quando facevamo le visite alle mostre e non sempre riuscivi a seguire il discorso prima di una ronfata (o due)… insomma mi sono intrufolato immaginandomi di aver 14 anni ed essere lì con il prof. Pavana (matematica) la Zia (italiano) e la prof. Toldo (inglese) tutti immersi nell’oceano del #Fantasy…

collezione-tolkieniano11Ma tornando alla mostra ho potuto apprezzare, non soltanto la disponibilità e la passione di Oronzo per questo #scrittore in particolare, ma anche conoscere #Tolkien sotto vesti diverse è stato illuminante, in particolare quella famigliare; avevo già potuto leggere durante i miei #studi #universitari diversi aneddoti sulle “#lettere di Babbo Natale” o di “#Tom Bombadil” e questi mi hanno sicuramente colpito. Forse una dimensione di #Tolkien che molti ignorano, ma che, secondo me sta alla base della sua “autentica intenzione” di scrivere e raccontare #storie fantastiche.  Ogni scrittore deve trovarla se vuole raccontare, la storia di qual si voglia genere o inclinazione; ci sono tanti tipi differenti di storie, ma c’è un solo modo autentico per raccontarle e questo in #Tolkien è sempre presente forse proprio per questa sua “autentica spensieratezza” con la quale ha raccontato il suo mondo a figli ed amici. Così, ho imparato proprio da lui, che solo attraverso sé stessi, il nostro modo di comunicare il messaggio e trasmettere conoscenza o semplicemente far #sorridere od indurre alla caduta d’una lacrima, è la via per trovare questa “autenticità”.

3. IL RESTO DELLA MOSTRA

fantastika2016_12Sarebbe una bugia dire che questa giornata è stata (in tutti i sensi) #fantastika. Ero abituato al “mastodonticismo” americano e londinese, ma qui in #Italia abbiamo un environment naturale per questo tipo di eventi e questo bellissimo borgo medievale ne è una prova. Non è difficile notare a Dozza questa passione per l’arte, l’illustrazione e la cultura (oltre che la tradizione), ma a renderla ancora più affascinante è la “mescola” giusta trovata fra un tocco di modernità e novità come; La vera nascita di un #Drago (#Fyrstan), per esempio, che protegge la rocca e fantastika2016_05i suoi inestimabili tesori, (che a mio avviso potrebbero essere rappresentati da tutto questo splendore medievale in cui #Fantastika è ambientata); poi i classici mercatini tematici all’entrata principale, oppure l’area di tiro con l’arco allestita dalla #Compagnia Arcieri dei Graffiti; o la stessa città, ancora, adornata di #opere #d’arte come se la vera mostra fosse nel borgo. Ma vorrei dedicare un post sé stante su #Dozza prossimamente.

Organizzaziofantastika2016_22ne perfetta e tanto tanto, ma veramente tanto, spazio per l’intrattenimento dei bambini che nella vita reale, possono finalmente affrontare #avventure spensierate o sentirsi, anche solo per un giorno, un #eroe #leggendario o semplicemente passare un bel momento con #famiglia ed amici sognando di cavalcare un #drago, magari proprio il caro nostro #Fyrstan.

fantastika2016_10Tutta questa edizione era dedicata alla tematica del #Drago, animale divenuto centrale nella mia dimensione e che ha preso un posto molto speciale nelle mie #storie. Poi non potrebbe mancare la parte culinaria…avrei potuto assaggiare un buon #vino tipico, anche solo per tentare di spodestare qualche secondo il #Lagrein dalla cima dei miei pensieri, ma in quel momento, assetato come pochi, riuscivo a pensare solo ad una bella #birra ghiacciata…Chiedo venia! Poi se penso al mattino quando il Sig. #Garmin (per non so quale arcano motivo), mi ha fatto tagliare per i #colli #bolognesi facendomi girare in stradine per almeno mezzora… #fantastico. Se dovessi scegliere bei posti sarebbe difficile; ho viaggiato molto e la #Natura ha sempre saputo stupirmi ed anche qui tra le #fate, i #draghi, i #Nazgûl, gli artisti, le spade, gli archi ho pensato seriamente di mollare tutto  e di prendere il primo armadio per #Narnia…ma poi ho pensato che sarebbe stato meglio farlo dopo il #Lucca-Comics-&-Games…Ci vediamo tutti là!!!

Link utili:

Fantastika FB
-Tolkieniano Bolg (Tolkieniano Collecion)
-Compagnia Arcieri dei Graffiti
-Lucca Comics & Games