Tag Archives: raffaele vicenzi

Calendario 2018: Lords For The Ring ovvero L’Aperitivo Dell’Anello.

Ecco qui la presentazione del nuovo calendario 2018 disegnato dai maggiori illustratori del Fantasy italiano: #PaoloBarbieri, #Edvige Faini, #Angelo Montanini, #Dany Orizio, #Ivan Cavini e #Alberto Dal Lago. La presentazione si è tenuta presso il ristorante pizzeria #IlSimposio a Trento, dall’AssociazioniItaliana Studi Tolkieniani.

Link Utili
-Associazione Italiana Studi Tolkieniani: http://www.jrrtolkien.ithttps://www.facebook.com/tolkieniani/

-Lords For The Ring Art Calendar 2018:  https://www.facebook.com/Lordsforthering/

Buona Visione!!

Parte 1/2:

Parte 2/2:

Lords For The Ring – Tribute Video, di Raffaele Vicenzi

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Edvige Faini

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Dany Orizio

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Lucio Parrillo

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Alberto Da Lago

#PaoloBarbieri #, #IvanCavini, #EdvigeFaini, #AngeloMontanini, #DaniOrizio, #LucaParrillo #LuccaComics&Games, #AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, #LordsForTheRing,

 

LUCCA COMICS HEROES 2017 – Ivan Cavini

#PaoloBarbieri #, #IvanCavini, #EdvigeFaini, #AngeloMontanini, #DaniOrizio, #LucaParrillo #LuccaComics&Games, #AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, #LordsForTheRing,

 

 

Raffaele Vicenzi racconta il Crema Comics & Games 2017

#Crema (CR) l’8 Agosto si è tenuto presso la Piazza Fulcheria, la seconda edizione del #CremaComics&Games. La cosa che mi ha colpito subito è l’elevata attività di eventi nella zona; infatti, esattamente dall’altra parte della zona in cui si svolgeva, c’era un evento sportivo, segno che la città, soprattutto in estate, ci tiene a dare al turista diverse alternative e sicuramente per un fenomeno mondiale sempre in crescita come i #cosplay, #videogame e i giochi #rpg, posso dire che sia stata veramente un’ottima scelta.

Qui il videoclip della giornata con soundtrack: Endless Night by Robbero: BUONA VISIONE!!!!

L’evento è stato organizzato da #ProgettoGaming, la quale è “un’associazione che prende vita dalla volontà di diffondere la cultura del mondo ludico, in tutte le sue forme. Cercando di coinvolgere grandi e piccoli in progetti con finalità sia ricreative che educative, si pone una missione di vitale importanza: il divertimento costruttivo”. Tra le varie attività troviamo: presentazione giochi, #tornei di videogiochi online e offline, tornei di giochi di carte,  giochi da tavolo e miniature e tanto tanto altro.

Aggiungerei con soddisfazione che, nonostante la manifestazione fosse solo alla seconda edizione, gli organizzatori hanno fatto un ottimo lavoro, gestendo alla grande tutti gli imprevisti che una cosa del genere può prevedere. Molto bello e divertente il #CosplayContest presentato ed animato da #GabrieleGobboValenti e molti molti ospiti nei vari contesti che hanno partecipato alla manifestazione come: #GiadaBessi#CeleVeleno#FabioPorfidia #AikaRain #Inserius #KellyHillTone #LuigiBigioCecchi #ElvioRavasio #ChiaraMarazzi #AngeloPorazzi #PietroGandolfi…

Numerosi erano gli stands con:

#DragonsPowerGaming #RedGloveEdizioni&Distribuzioni #DeathsProject #Asterion/Asmodee#RavenDistribution #NoLandsComicsITA #OrgoglioNerd

e molti molti altri ancora…Grazie a tutti per la splendida esperienza!!!!

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.3 #EdvigeFaini

edvige-fainaPer quanto riguarda #EdvigeFaini, come è stato più volte ripetuto durante questo e i precedenti incontri, è l’unica rappresentate femminile di questo progetto. Ma prima di proseguire vorrei soffermarmi su una mia personale considerazione a proposito di questa artista. A livello personale posso dire, avendo visto all’opera tutti i #Lords (anche solo per breve tempo), che il livello tecnico con il quale essi si esprimono è a dir poco mostruoso; oltre tutto è notevole la loro capacità di esprimere e raggiungere un determinato risultato artistico, attraverso le loro enormi capacità tecniche e conoscenze accademiche, oltre quelle culturali. Detto questo però c’è una cosa che mi ha colpito di più di tutti di #EdvigeFaini e cioè quella capacità “ultraterrena” di rendere le sue ambientazioni (per quanto surreali, improbabili o fuori da ogni tempo) talmente reali che inducono il nostro subconscio a credere che Edvige abbia effettivamente visto quelle “cose” durante “qualche suo viaggio interspaziale’”.

  1. L’Ira di Smaug 

Ma procedendo con il racconto,  molto tempo è stato speso per “L’Ira di #Smaug”; questo perché non ha nascosto la sua predilezione a sviluppare artisticamente creature fantastiche. Di questa opera Ella ha voluto segnalare alcuni aspetti riguardanti più che altro le simbologie ed alcuni dettagli sulla realizzazione di #Smaug. Innanzitutto #EdvigeFaini, chiarisce fin da subito che al suo #Drago voleva dare un aspetto (utilizzando un gergo colloquiale) “ignorante”, una cattiveria, bruta, d’un’ira veramente bestiale. Per questo, avendo molte conoscenze delle creature della cultura giapponese, ha voluto interpretare quest’ignoranza prendendo dalle caratteristiche facciali di alcuni elementi del #Godzilla e del #Kaiju (vedi film di fantascienza Pacific Rim 2013), come per esempio quelle specie di protuberanze cornee che sembrano formare un elmo.

Altra cosa è la disposizione delle ali spiegate lungo la ormai famigerata #diagonale del quadrato per dare movimento alla scena, che di fatto la divide in due momenti: quello alle spalle del #drago, che rappresenta il passato quando #Smaug era ancora nella grotta della #MontagnaSolitaria e quello sotto il #Drago, il quale con le sue ali sembra avvolgere la cittadina degli uomini di #Dale (sul #LagoLungo), già in fiamme dopo il primo attacco aereo (tempo presente). Ed infine vediamo come #Smaug sia già gonfio e con il petto ben in vista pronto per sferrare il secondo attacco (futuro). Ma oltre che questo elemento passato-presente-futuro, possiamo notare come la diagonale in realtà possa essere quell’espediente per rappresentare il contrasto tra i colori freddi della montagna e i colori caldi delle fiamme. In conclusione #EdvigeFaini ha fatto notare alcuni piccolissimi dettagli che riguardano la coda di #Smaug. Quest’ultima appare tòrta e ripiegata su sé stessa ricordando le forme dell’#AnelloDelPotere ed intrisa dell’oro dal tesoro custodito nella montagna; Inolre l’oro è disposto  lungo la coda in una maniera che sembra ricordare le scritte incise nella lingua di #Mordor sull’#anello

2. La Caduta di Nùmenor

Passando a “La Caduta di #Nùmenor”, l’aspetto centrale della ricostruzione dell’evento è il ricordo della “Caduta di #Atlantide” raccontata nei #DialoghiDiPlatone. L’elemento dell’acqua inoltre passa per il centro del tableu partendo dalla diagonale in alto e mettendo ben in risalto la frattura creatasi nel terreno. Molto importante, sottolinea #Edvige Faini, è il fatto che ha potuto porre come elemento di continuità tra le due opere (oltre che il tema della distruzione) anche quello degli elementi alchemici dell’acqua e fuoco. Altre due cose molto importanti, a proposito della realizzazione di questa opera, sono la presenza di #Ilùvatar nello spazio celeste che divide la frattura creatasi e il dettaglio delle case poste in secondo piano in formato ridotto, le quali, se si fa un po’ d’attenzione, possono rappresentare quell’elemento che ci porta all’interno dell’opera stessa: una casetta ancora con le luci accese i quali abitanti sono stati colti di sorpresa. La si può trovare in basso a sinistra, posta sull’orlo della voragine causata dalla frattura improvvisa del terreno.  Invece la figura del volto di #Ilùvatar è stata rappresentata incrociando la visione greca del dio #Zeus e quella del Dio cristiano. Edvige inoltre fa notare che #Illùvatar durante tutto il Silmarillion si sente la sua presenza, ma solo in questa occasione è veramente presente sulla scena e quindi ha voluto rendere questa sua presenza davvero forte e speciale.

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.3 #AngeloMontanini

angelo-montanini#AngeloMontanini ha spiegato che nel momento in cui doveva decidere a chi assegnare le varie scene, di aver lasciato, a suo avviso, le più difficili per sé stesso; in particolare egli ha raccontato (e svelato) alcuni dei processi mentali che lo hanno perseguitato e di come a volte, un’opera nasca da una precisa casualità non prettamente voluta, o se vogliamo, in questo caso, da una serie di ripetitive coincidenze che alla fine hanno convinto l’autore ad optare per una determinata soluzione artistica.

  1. Sulla Tomba di Balin

Nel caso de “Sulla tomba di #Balin”, #AngeloMontanini ha scelto, visti i toni oscuri e lugubri della scena oltre che del famigerato formato quadrato richiesto per le stampe dei loro lavori, di guardare al #Caravaggio per la sua impostazione. Il particolare sul quale l’autore si è soffermato più nel dettaglio, riguarda il fascio di luce che entra obliquamente dall’alto verso il basso, proveniente da un’apertura posta sulla destra della tavola e che poi si espande in alto proprio sopra la Compagnia. In realtà, racconta, all’inizio quella luce non era prevista per far risaltare quei toni oscuri alla #Caravaggio. Ma a seguito anche di una serie di considerazioni esterne sulla sua ‘troppa oscurità’, è arrivatala risoluzione in un modo quasi casuale. A seguito di una foto inviata con il cellulare ad un conoscente (nella quale si poteva notare una luce proveniente da una lampada come riflesso), quest’ultimo fece notare ad Angelo come quella luce fosse il clou di quell’opera, quell’elemento che gli dava veramente qualche cosa in più. Ovviamente il suo interlocutore non sapeva che l’effetto era stato un caso, ma a seguito anche di quell’episodio l’artista si è convinto che quella luce avrebbe dato alla scena quel qualche cosa di speciale che ancora mancava e di fatto non discostarsi dall’influenza del #Caravaggio, visto che l’effetto finale ottenuto non è stato dissimile da  “#LaVocazioneDiSanMatteo” proprio del #Caravaggio.

Un’altra questione sollevata sempre riguardante quella luce, è nata questa volta a seguito della domanda di un fan studioso di fisica a proposito del fatto di come fosse possibile l’esistenza di quella luce soffusa che si diffondeva in alto sopra le teste della Compagnia. In effetti quando era stata dipinta l’opera #AngeloMontanini ammette di non averci pensato, ma che è possibile giustificarla pensando che dopo molto tempo che la tomba era rimasta chiusa, si siano formati dei bei strati di polvere, che smossi dall’arrivo della Compagnia, si sono diffusi nell’aria creando quell’effetto che di solito la polvere crea quando incontra i fasci di luce.

2. I Tre Cacciatori

Per quanto riguarda l’altra opera de ‘I tre cacciatori’, due sono le cose sottolineate dall’artista. Una è l’utilizzo della diagonale usando la tecnica del fumetto per mettere in una sola inquadratura due o più situazioni. In questo caso specifico abbiamo uno zoom sui ‘tre cacciatori’ che stanno seguendo gli #Orchi sotto la diagonale, mentre sopra abbiamo uno zoom proprio sugli #Orchi, con uno in particolare che guarda verso di noi: da una parte l’artista ha scelto quest’opzione per invitarci ad entrare nella scena, ma allo stesso tempo guardare, se non addirittura essere, quei ‘tre cacciatori’. Infine #AngeloMontanini fa notare come nell’inquadratura più bassa abbiamo nel dettaglio un’elemento di continuità che lega proprio i due zoom, avente il compito di mostrare la stessa scena punti di vista diversi; infatti si vede in miniatura proprio la scena dello zoom sugli #Orchi inseguiti dai ‘tre cacciatori’.

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.2

2. Manuale e/o digitale: sviluppo delle arti attraverso la tecnologia


l4rbresciaUn altro argomento, che è uscito dalla presentazione del progetto a cura del direttore artistico #AngeloMontanini, riguardava la questione del #digitale e in che misura esso ha influito sul lavoro di tutti i presenti: ma partiamo dall’inizio.

L’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, grazie ad una buonissima campagna sul sito di #crowdfounding #eppela.com (in pieno stile del #Kickstarter americano), ha raccolto oltre 8.000€ per il finanziamento di questo ambizioso progetto. Inseguito gli sono stati consegnati alcuni estratti scritti delle scene tratte da #LoHobbit e #IlSilmarillion ed uno dei compiti di #AngeloMontanini sarebbe stato quello di decidere a chi “affibiare” la realizzazione di queste scene su carta , scegliendo tra gli altri “#Lords”.

Vorrei nuovamente ricordare i loro nomi: #IvanCavini, #PaoloBarbieri, #EdvigeFaini, #AlbertoDalLago, #DanyOrizio e #LucioParrillo. Procedendo con la presentazione il DA ha poi voluto sottolineare un principio molto importante che stava alla base della realizzazione del calendario stesso: il passaggio generazionale tra lui e agli altri nuovi “mostri” dell’illustrazione del fantasy italiano, semplicemente realizzando le proprie tavole in maniera tradizionale senza l’uso del digitale, mentre ha lasciato ampiamente agli altri la libertà di muoversi, non solo attraverso la tecnica, ma anche nei ragionamenti d’impostazione che precedevano la manifestazione dell’idea sul #tableu.

A quel punto #AngeloMontanini ha passato la parola ad #EdvigeFaini, chiedendole di argomentare la propria idea a proposito del #digitale in rapporto alle tecniche del disegno a mano, visto che principalmente il suo lavoro si è sempre svolto a contatto con il mondo #digitale  del #cinema e dei #videogame. Innanzi tutto sia Lei, sia #DanyOrizio, hanno sottolineato il fatto che è stata una fortuna per loro essere cresciuti a cavallo del passaggio al #digitale; questo perché comunque il mezzo #digitale non è diventato solo un qualche cosa di innovativo e nuovo allo stesso tempo, ma anche, se vogliamo, un prolungamento od un aggiornamento del linguaggio del #disegno, una possibilità vera e propria di utilizzare e talvolta mescolare con intelligenza, un linguaggio che col tempo sarebbe divenuto più ricco, dando maggiore visibilità nella valutazione di differenti punti di vista, come ha poi aggiunto #AngeloMontanini.

Alla fine di questa piccola nota introduttiva alla questione #digitale, #EdvigeFaini ha inoltre spiegato, prendendo in esempio la sua esperienza losangeliana, come la scuola da lei frequentata, solo di recente avesse introdotto dei corsi base di disegno tradizionale che prima mancavano. Questo per dire che anche nel paese dove è nato il #3d e i #VisualFX, abbiano sentito il bisogno di introdurre nella scuola questi insegnamenti di base, che qui in Italia sono sempre stati parte dei nostri programmi scolastici. Il discorso è comunque sfociato verso un’unanime semplice conclusione: non è possibile concepire un disegno (seppur in digitale) senza le basi stesse del disegno accademico.

Il #digitale sicuramente velocizza le realizzazioni finali, permette oggi ad un illustratore od un grafico di ottimizzare i tempi delle consegne dei progetti, impossibile altrimenti da realizzare nei tempi concordati. Si ricordava, inoltre, come poi il #digitale e la #grafica abbiano poi incontrato il #Videogame, il #CinemaDiAnimazione, il #fumetto ed infine il #Cinema, arte quest’ultima che, grazie alle tecnologie, ha confluito tutte le maggiori esperienze artistiche al suo servizio senza discriminazione alcuna: dalla #musica, alla #danza, alla #scultura, alla #falegnameria alla reintroduzione e sviluppo del #fabbro; dalla #moda, al #makeup ed un sacco di altre cose che coinvolgono il background della realizzazione di un film. Questo per dire di come la tecnologia possa portare al perfezionamento, se non addirittura alla nascita di un’arte o di una nuova versione essa.

Essendo musicista non posso non far notare come la musica #rock ed i suoni ad essa correlati, non sono altro che il frutto della nascita degli strumenti musicali elettronici e dei relativi amplificatori, portando gli stessi strumenti ad evolvere divenendo sempre meno ingombranti e più potenti. Basta pensare a come la chitarra, divenuta elettrica, si sia evoluta senza più la necessità di avere un cassa di risonanza per aumentare il suo volume in uscita; Oppure come il #Cinema stesso, mano a mano che le tecnologie lo hanno permesso, si arrivato a contenere tutte le varie tipologie artistiche esistenti. Un altro esempio (che guarda a caso è conseguenza del passaggio al #digitale) è la tecnologia che ha permesso di realizzare la #MusicaElettronica e la figura, ormai molto diffusa, del #Dj.

Quindi alla fine credo che il concetto che gli artisti hanno espresso è che il #digitale rappresenta un’opportunità, un linguaggio che oggi giorno è indispensabile per realizzare in tempo i propri progetti, ma anche un mezzo che non fa altro che aumentare il “lessico” dell’#disegno in sé per sé e perciò la possibilità di arricchire e scovare nuove tecniche espressive per il settore.

Nel prossimo post riporterò la spiegazione delle opere da parte dei #Lords presenti all’incontro organizzato dalla fumetteria #ComicsLeagueOfBrixia.

Grazie e alla prossima.

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics & Games 2016 – Cosplay Gran Finale

img_4400E con mio rammarico siamo giunti all’ultima parte dei miei racconti e testimonianza del mio primo #LC&G. L’esperienza vissuta è stata molto forte, vedere così tanti ragazzi appassionati, chi del #gaming, chi dei #comics, ma in questo caso parleremo dei #cosplay e dei #cosplayers che li hanno interpretati.

Impressionanti i numeri e la bellezza della location tra le #muraDiLucca, l’organizzazione e la cura sia da parte degli organizzatori, sia da parte dei vari #cosplayers nel indossare “i panni” dei propri personaggi preferiti.

foto-29-10-16-11-32-57Molto bello è stato conoscere le strutture nelle quali artisti e scrittori possono usufruire per presentarsi e promuoversi. Ma alla fine ne avrò visitato 1/3, non è possibile seguire tutto se non hai il dono “dell’utriquità”.

Forse la prossima volta mi converrà organizzare per tempo le giornate. Quindi concludo con questo video e post la mia prima indimenticabile avventura al #LC&G. accompagnato dalla #canzone #SunstainTheUntruth della #BandGiapponese, #DirEnGrey

Grazie per avermi seguito, un saluto a tutti e alla prossima…

Buona Visione!!!!

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics & Games 2016 Parte 3

In questo post vorrei parlare di tre cose, anzi tre cose e mezzo:

  1. Dello Stand di #SergioBonelliEditore
  2. Dello Stand #Panini  e dello Stand del video gioco di #Battlefield1
  3. Del #DylanDogExperience

Come nei precedenti altri post del #LC&G metto i link dei video riassuntivi prima del racconto ufficiale.

  1. Sergio Bonelli Editore

2. Stand Panini e Battlefield 1

 

  1. Sergio Bonelli Editore e Dylan Dog Experience

foto-28-10-16-19-39-16Quest’anno cade il trentesimo anno del primo numero di #DylanDog e quindi, per la #SergioBonelliEditore, questo #LC&G è stato particolarmente importante. “L’Indagatore dell’Incubo” e il suo assistente #GrouchoMarx sono stati i protagonisti della mia adolescenza, soprattutto di notte, quando non riuscivo a dormire. Storie indimenticabili, storie epiche, storie di amori perduti, di incubi, sogni, alieni, vampiri e quant’altro ad allietare le mie letture notturne: come dimenticare tutto ciò. E tutto questo non può che sfociare nel racconto del #DylanDogExperience, il quale si potrebbe definire come una sorta di Simulazione/Gioco nel quale ognuno di noi interpreta, o può intervenire direttamente vivendo sulla propria pelle, un caso del mitico #Dylan interagendo con degli attori che interpretano i personaggi della storia nella quale tu o voi siete i protagonisti, gli attori principali: ma andiamo nel dettaglio.

Dylan Dog Experience

foto-28-10-16-16-22-43Eravamo un gruppo di una quindicina di persone, eravamo state radunate da una guida, una guida che ci avrebbe portato nel Mondo dell’Incubo.  Eravamo giunti all’interno di una stanza completamente bianca, completamente chiusa, apparentemente senza sbocco; al centro un cubo anch’esso bianco. In fondo al centro era appeso un maxischermo: ci erano state illustrate le “regole del gioco”, o meglio quello dell’interpretazione. Poi la nostra guida ci parlò, ci disse queste parole:

«Dylan! Metti la maschera!»

Ed io non capivo, mi guardavo e ci guardavamo perplessi con gli altri…con gli altri #DylanDog. Al ché qualcuno con molta fantasia aveva cominciato a palpare goffamente il muro, ma senza ottenere risultati, senza scovare nulla che potesse in qualche maniera seguire ciò che la guida ci aveva ordinato.

«Dylan! Dai! Metti la maschera!»

foto-28-10-16-18-19-42Poi molti di noi avevano capito che la chiave era il cubo posto in centro alla stanza ed alla fine dopo molti palpeggiamenti qualcuno ebbe la geniale idea alla “#Apple“, quella di semplicemente alzare la parte superiore del cubo sperando che essa fosse un coperchio: ed alla fine lo era. Esso era pieno di maschere che rappresentavano #DylanDog ed ora potevamo mettere la maschera. A quel punto la nostra guida fece apparire una porta e suonò il campanello e #Groucho venne ad aprirci.

«Vieni capo! Vieni capo ti stavo aspettando» Ci disse.

foto-28-10-16-18-24-00-1E ci fece entrare nel nostro studio, la cosa che mi colpì fu il “mio” famoso galeone, tutto era perfetto, proprio come lo avevo lasciato. Poi ci furono alcuni scambi di battute: #Groucho voleva essere pagato. Poi la porta, il famoso “Urlo” del campanello tuonò. Un’avvenente Signora fu accolta dal nostro assistente: potevamo avere un caso. Poi le battute di #Groucho, sapete, le solite battute per attaccare bottone o solamente per importunarle, benevolmente parlando. Poi qualcuno di noi è intervenuto e ha invitato la signora a sedersi, Noi #DylanDog potevamo avere un caso? Dovevamo capire. La signora era impaurita ed dovevamo farla sentire a proprio agio e farla, come sempre iniziare “dall’inizio”. Ci raccontò una storia di spiriti e quindi non poteva mancare, nella prossima stanza trovare la famosa #MadameBlavatsky: pronti per la seduta spiritica ed evocare lo spirito, per cercare di risolvere il caso e guadagnarsi la pagnotta. E poi lo spirito morto evocato ed un #DylanDog portato negli Inferi come pegno d’amore…Sbucammo alla fine alla boutique con i pacchetti speciali ed edizioni limitate per il solo #DylanDogExperience.

Poi lo stand della #SergioBonelliEditore, suddiviso in vari settori con i gadgets e fumetti dei relativi personaggi della casa, come #Zagor, #NatanNever o #MartynMystere.

2. Stand Panini e Battlefield 1

foto-28-10-16-17-47-32In questi stands potevamo trovare un sacco di fumetti di esordienti che semplicemente avevano affittato uno spazio per promuoversi in una manifestazione così importante e farsi conoscere, oppure versioni di storie di autori già conosciuti. Mentre per quanto riguarda lo stand di #Battlefield non c’è molto da dire se non che c’era la possibilità di provare in anteprima il gioco oltre che fare un selfie von un cosplay vestito da soldato dell’epoca in cui è ambientato il gioco ed io ovviamente ho colto l’occasione per fare il cretino con un fucile (vero) in mano.

Qui si conclude la terza parte di questo infinito racconto, tra video giochi, fumetti e #DylanDog

 

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics&Games 2016 – Parte 2

L’evento del #LC&G è stato sicuramente uno dei più belli che ho mai vissuto e dedito a tutti quei temi e generi che da sempre adoro, ma che tra un viaggio o progetto e l’altro non ho mai potuto né approfondire, né partecipare. Sicuramente ora l’Italia, seppur in lieve ritardo, si sta adeguando ad un business mondiale di questo genere organizzando e mettendo a disposizione spazi, stends e spettacoli degni di ammirazione. Il #LC&G ha forse recentemente eguagliato (alcuni dicono anche superato), l’altro grande evento di questo genere e che ha dato inizio a tutto queste tipologie di eventi: il #Romics.  Detto questo, dopo questa breve introduzione, volevo presentare tre delle molte aree che mi hanno colpito e che sostanzialmente ho potuto visitare e gustarmi. Vorrei pertanto scostarmi dal mondo #Fantasy per entrare in quello dello #SciFi e dei giochi per ragazzi organizzato in questo contesto, in particolare parlerò delle seguenti aree:

1. #UmbrellaCorporation Area

2. #StarWars Area e Workshops

3. #LEGO lnstallazione

Come sempre prima di approfondire metto a disposizione dei brevi #video di sintesi dei punti sopra elencati. Grazie e Buona lettura/visione.

  1. Umbrella Corp. Area

2. Star Wars Area e LEGO Installazione

  1. Resident Evil – Umbrella Corp. Area

Mentre camminavamo lungo le famose mura della città facendo #selfie con qualunque #cosplayersgirls di un certo riguardo, ci siamo imbattuti in un cartello di sfondo verde che recava la scritta “Welcome to #RaccoonCity e marchiato con il solito logo dell’#UmbrellaCorporation. I soldati della “Umbrella” erano ovunque grandi e grossi ed inquietanti, armati fino ai denti. Poi ecco un bel #Hammer sotto la famosa insegna della città e molta gente che coglieva l’occasione di farsi una foto col “jeeppone”.  Gli Stends erano forniti di ogni sorta di #merchandising, ma sicuramente le zone più interessanti erano le aree nelle quali con i tuoi amici avresti potuto simulare delle battaglie reali sul campo con armi che sparavano colore od un  “labirinto degli specchi” nel quale si aveva la possibilità di abbattere veri #zombie; insomma una vera e propria area di addestramento che ricreava gli ambienti del film e che, per mezzo di simulazioni reali, ti faceva provare, anche se solo per poco tempo, l’emozione di essere un autentico #ZombiesKiller in #RaccoonCity. Ma una delle aree più affollate, come si vedrà nel video, era una collinetta allestita con gli #eliccotteri dell’#UmbrellaCorp e dei #cosplyer che inscenavano l’esecuzione di uno #Zombie. Sicuramente #RaccoonCity è stato uno degli allestimenti più interessanti del #LC&G.

2. Star Wars Area 

Come sempre, in qualunque posto vai, gli allestimenti di #StarWars sono sempre i più vasti. Infatti troviamo non soltanto degli stends dedicati ai #cosplay, ma anche delle vere e proprie esibizioni con la spada laser, con tanto di simulazioni di un addestramento #Jedi per giovani #Padawan. Molti i #workshops dedicati a questo genere di attività. Molto ben organizzato quello dedicato ai soli ragazzi, presso il #FamilyPalace Lucca Junior nel quale i bambini non avevano altro che da sbizzarrirsi ed interagire con artisti di ogni genere o scegliere uno dei numerosi laboratori ricreativi dedicati.

LEGO Installazione

In una di queste aree era presente un allestimento di costruzioni della #LEGO tutti improntati sui temi del #LC&G, dai #Pirati, hai famosi #Robot dei #Manga giapponesi e tanti tanti altri come potrete vedere nei video. Il mondo #LEGO comunque in qualsiasi salsa è sempre fantastico, imparare a costruire, giocare e vedere realizzato l’ambiente per i tuoi giochi relativo ai tuoi eroi; #LEGO sarà sempre qualche cosa che lega qualsiasi persona, grande o piccina, con il mondo dell’infanzia e dei giochi e della vita stessa.

Grazie e a presto per un altro post su questo infinito #LC&G 2016.

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics&Games 2016 – Parte 1

Il mio primo #LC&G e debbo dire che è stato a dir poco esilarante. Stand dai più incredibili e tecnologici (#PlaystationVR) a quelli più semplici di vendita di vecchie collezioni di #fumetti. Tanta gente da far invidia ai più grandi eventi di settore in Europa. Ma procediamo per gradi, visto che il materiale raccolto è veramente infinito. In questa prima parte vorrei parlare della Mostra organizzata alla #FondazioneBancaDelMonte, che ospitava ben tre gallerie a tema:

  1. #LordsForTheRing, gli studi dei personaggi rivisitati dai grandi dell’illustrazione fantasy italiana per l’ormai celeberrimo Art Calendar 2017.
  2. Il Cinema a Pennello, viaggio tra l’illustrazione ed i volti delle celebrità del cinema Italiano.
  3. Project Contest, mostra dedicata ai 15 finalisti del concorso per i nuovi progetti a fumetti.

Come sempre per chi non avesse voglia o tempo di leggersi tutto il racconto, lascio un link ad un video-riassunto. Grazie e buona lettura (o visione).

Per chi avesse voglia di vedere i video della Mostra ecco qui sotto gli embed dal mio canale ufficiale YouTube…buona visione!

Video n°1 – Lords For The Ring

Video n°2 – Il Cinema a Pennello e Project Contest

 

1.  LORDS FOR THE RING

foto-28-10-16-15-53-40La galleria delle opere dei protagonisti di questo progetto sono state esposte in una sala, le quali pareti erano organizzate per autore: #PaoloBarbieri, #EdvigeFaini, #IvanCavini, #AlbertoDalLago, #DanyOrizio, #LucioParillo ed #AntonioMontanini, direttore artistico del progetto. Come presentato ampiamente nel mio “Racconto di #Fantastika2016”, il progetto nasce in collaborazione con l’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, che tramite il sito di crowd founding  #eppela.com

https://www.eppela.com/it/projects/9962-calendario-2017-lords-for-the-ring

hanno raccolto oltre 8.000€ per questo fantastico ed ambizioso progetto che solo i migliori potevano tentare di fare. La cosa difficile era proprio staccare dall’immaginario della gente, le figure dei personaggi del #SignoreDegliAnelli impresse dai film di #PeterJeckson, che ormai erano scolpiti come #HanSolo ibernato nella grafite dentro le nostre teste. Ma la giornata non finiva lì. Nello stand dellefoto-29-10-16-12-22-52 esibizioni, posto fuori dalle mura, la kermesse continuava con la possibilità di rendere unici questi calendari, e gli altri gadjets annessi per l’occasione, con sketch degli artisti o semplicemente degli autografi. Ringrazio vivamente tutti loro perché mi hanno dato la possibilità di fare un regalo speciale alla mia “cuginetta” Federica per il regalo di laurea…Grazie!

 

2. IL CINEMA A PENNELLO

foto-28-10-16-16-09-00Un’esperienza entusiasmante è stata sicuramente la visita alla #galleria de “#IlCinemaAPennello”. Organizzata in più stanze erano presenti tutte quelle illustrazioni e manifesti del #cinema, dai classici italiani dagli #anni50 fino agli #anni80 con #BudSpencer, oppure i classici #Disney o tutte quelle pellicole che hanno reso famoso i nostri migliori attori comici, come per esempio #GigiProietti od #EnricoMontesano. Molto ampia anche la collezione delle illustrazioni  e locandine di #Hollywood in particolare molto belle quelle relative ai film famosi con #GlennFord, o tutte quei manifesti dei classici film osé realizzati ancora in Italia.  Ma al centro di tutto c’era l’arte dell’illustrazione messa a disposizione del cinema in tutti i suoi aspetti e che aveva ai tempi, come unico scopo, quello di attirare l’attenzione dello spettatore e raccontare con immagini rappresentative il contenuto di ciò che si andava a vedere. Molto ben fornita era invece la sezione di #BudSpender in “#Superfantagenio” (settore che mi ha entusiasmato maggiormente insieme alle collezione dei film degli #anni50).  Ma quello che alla fine, secondo la mia opinione, il capolavoro di questa mostra era l’insieme dei ritratti, fatti proprio foto-28-10-16-16-15-59a pennello”, degli attori più rappresentativi del periodo che l’esposizione trattava. Per gli appassionati del cinema sicuramente la mostra possedeva una raccolta suggestiva che sicuramente avrà portato loro -anche per un solo istante-, proprio in quegli anni nel quale queste rappresentazioni sono state all’ordine del giorno.

3. PROJECT CONTEST

Il #PremioGiovanniMartinelli è culminato con l’esposizione dei lavori dei 15 finalisti del premio. Qui nella galleria sottostante potete visionare alcune fotografie delle opere esposte.

E con questo chiudo questa prima parte del racconto della mia prima volta al #LC&G. La prossima volta ci sarà una bella storia sui #Cosplayers di quest’anno a dir poco fantastici.

Grazie e buona serata a tutti.

Notte di Fiaba 2016

E’ stata un’esperienza fantastica, non avevo mai visto questa festa da “dentro”. Mi sono trovato per caso a Riva per passare un pomeriggio di relax al Lago e poi i fuochi, 37 minuti di fuochi. Sono riuscito ad immortalarne circa un terzo e caricato il video sul mio canale YOUTUBE.

Per chi non avesse visto i fuochi la possibilità anche di capire la bellezza e l’importanza di questa festa per il nostro Territorio.

Prossimamente mi piacerebbe pubblicare un articolo o un video intervistando qualche esperto delle favole sul Garda, perché sto capendo di essere in uno dei territori più intrinsi di Fiabe, Favole e Fantasy in Europa. 

Bello! Fantastica esperienza!

Buona Settimana a tutti.

Alla Festa delle Fate 2016!!!!

Foto 26-06-16 10 03 34-GARDA (VR)- Bellissima giornata passata in questo fantastico luogo sito nella parte destra del Lago di Garda. Il tutto si è svolto durante tutta la giornata di domenicaFoto 26-06-16 10 02 26 a partire dal mercatino, nel quale era possibile trovare moltissime cose dai libri ai ciondoli, anelli ed altri gadget legati al mondo del Fantasy.

Foto 26-06-16 14 46 35Il tema del giorno era Harry Potter. Infatti molti dei workshop erano dedicati al grande personaggio della Rowling. Molto interessante l’angolo del disegno, o la scuola di magia gestita da alcuni animatori vestiti ovviamente a tema. Ma secondo me la parte più interessante, come autore, è stata sicuramente la presentazione di alcuni libri di scrittori italiani, che Foto 26-06-16 13 12 26a loro modo hanno presentato i loro lavori al pubblico (oltre che allestito degli stand personali con esposizione). Ho conosciuto molto volentieri l’autrice milanese della saga de –L’Oltremondo– (che sto leggendo), Marta Leandra Mandelli (oltremondofantasy.blogspot.co.ke), oppure lo scrittore Elvio Ravasio (www.elvioravasio.com).

Molto interessante invece lo show case allestito dal l’autrice gardesana Simona Cremonini (twitter.com/simonacremonini) volta a presentare, non solo la sua nuova saga con il volume -I Sigilli di Sarca-, ma anche il suo rigoroso lavoro di studio e ricerca a proposito delle leggende legate al Lago di Garda. Uno degli argomenti che più mi hanno colpito della sua presentazione era legato all’aspetto magico e folcloristico delle “pietre bucate” o, i nomi mitologici legati alla toponomastica delle zone circostanti.

La presentazione, inoltre, è stata accompagnata dalla musicista di origine belga, Mélanie Bruniaux inFoto 26-06-16 12 01 03 arte Anima Keltia (www.animakeltia.com), la quale ha inoltre colto l’occasione, oltre che di accompagnare alcune presentazioni con la sua musica, per presentare il suo ultimo album –Vita Dominae– un viaggio che porta ad esplorare la vita della donna nel periodo medievale.

Gli altri due autori, che ho seguito, sono stati Paolo Gulisano (www.paologulisano.com) con il suo ultimo libro –Il Destino di Frenkenstein– ed il giovane Stefano Dicati (www.facebook.com/stefano.m.dicati) con il primo volume della saga de –La Leggenda del sole di Gaiya– .

Molto interessante inoltre è stato trovarFoto 26-06-16 16 16 21e nell’area molti cosplayer presenti chi per uno shooting, chi per la sfilata che si è tenuta presso il parco. Mi dispiace solo di non aver potuto fare una magia ed essere contemporaneamente presente alle varie esibizioni della giornata, come la “Celebrazione del matrimonio elfico” oppure al “Rito delFoto 26-06-16 18 56 11l’Accensione del Fuoco”;  ho pensato solo alla fine della giornata di cercare fra gli stand del mercatino la Collana Giratempo di Hermione (tanto per restare in tema Harry Potter).

Ed infine la bellissima la Lezione di scrittura  Elfica a cura di Roberto Fontana, autore e calligrafo facente parte dell’Associazione Italiana  per gli Studi Tolkeniani (www.facebook.com/robertofontana.autore). Sicuramente esperienza da rifare. Alla prossima!!

LINK MANIFESTAZIONE : http://www.lafestadellefate.it

Paesaggi Suggestivi

 

Cosplay