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Calendario 2018: Lords For The Ring ovvero L’Aperitivo Dell’Anello.

Ecco qui la presentazione del nuovo calendario 2018 disegnato dai maggiori illustratori del Fantasy italiano: #PaoloBarbieri, #Edvige Faini, #Angelo Montanini, #Dany Orizio, #Ivan Cavini e #Alberto Dal Lago. La presentazione si è tenuta presso il ristorante pizzeria #IlSimposio a Trento, dall’AssociazioniItaliana Studi Tolkieniani.

Link Utili
-Associazione Italiana Studi Tolkieniani: http://www.jrrtolkien.ithttps://www.facebook.com/tolkieniani/

-Lords For The Ring Art Calendar 2018:  https://www.facebook.com/Lordsforthering/

Buona Visione!!

Parte 1/2:

Parte 2/2:

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Lords For The Ring – Tribute Video, di Raffaele Vicenzi

Raffaele Vicenzi racconta il Crema Comics & Games 2017

#Crema (CR) l’8 Agosto si è tenuto presso la Piazza Fulcheria, la seconda edizione del #CremaComics&Games. La cosa che mi ha colpito subito è l’elevata attività di eventi nella zona; infatti, esattamente dall’altra parte della zona in cui si svolgeva, c’era un evento sportivo, segno che la città, soprattutto in estate, ci tiene a dare al turista diverse alternative e sicuramente per un fenomeno mondiale sempre in crescita come i #cosplay, #videogame e i giochi #rpg, posso dire che sia stata veramente un’ottima scelta.

Qui il videoclip della giornata con soundtrack: Endless Night by Robbero: BUONA VISIONE!!!!

L’evento è stato organizzato da #ProgettoGaming, la quale è “un’associazione che prende vita dalla volontà di diffondere la cultura del mondo ludico, in tutte le sue forme. Cercando di coinvolgere grandi e piccoli in progetti con finalità sia ricreative che educative, si pone una missione di vitale importanza: il divertimento costruttivo”. Tra le varie attività troviamo: presentazione giochi, #tornei di videogiochi online e offline, tornei di giochi di carte,  giochi da tavolo e miniature e tanto tanto altro.

Aggiungerei con soddisfazione che, nonostante la manifestazione fosse solo alla seconda edizione, gli organizzatori hanno fatto un ottimo lavoro, gestendo alla grande tutti gli imprevisti che una cosa del genere può prevedere. Molto bello e divertente il #CosplayContest presentato ed animato da #GabrieleGobboValenti e molti molti ospiti nei vari contesti che hanno partecipato alla manifestazione come: #GiadaBessi#CeleVeleno#FabioPorfidia #AikaRain #Inserius #KellyHillTone #LuigiBigioCecchi #ElvioRavasio #ChiaraMarazzi #AngeloPorazzi #PietroGandolfi…

Numerosi erano gli stands con:

#DragonsPowerGaming #RedGloveEdizioni&Distribuzioni #DeathsProject #Asterion/Asmodee#RavenDistribution #NoLandsComicsITA #OrgoglioNerd

e molti molti altri ancora…Grazie a tutti per la splendida esperienza!!!!

Raffaele Vicenzi racconta Lords For The Ring @Comics League of Brixia (BS) Part.2

2. Manuale e/o digitale: sviluppo delle arti attraverso la tecnologia


l4rbresciaUn altro argomento, che è uscito dalla presentazione del progetto a cura del direttore artistico #AngeloMontanini, riguardava la questione del #digitale e in che misura esso ha influito sul lavoro di tutti i presenti: ma partiamo dall’inizio.

L’#AssociazioneItalianaStudiTolkieniani, grazie ad una buonissima campagna sul sito di #crowdfounding #eppela.com (in pieno stile del #Kickstarter americano), ha raccolto oltre 8.000€ per il finanziamento di questo ambizioso progetto. Inseguito gli sono stati consegnati alcuni estratti scritti delle scene tratte da #LoHobbit e #IlSilmarillion ed uno dei compiti di #AngeloMontanini sarebbe stato quello di decidere a chi “affibiare” la realizzazione di queste scene su carta , scegliendo tra gli altri “#Lords”.

Vorrei nuovamente ricordare i loro nomi: #IvanCavini, #PaoloBarbieri, #EdvigeFaini, #AlbertoDalLago, #DanyOrizio e #LucioParrillo. Procedendo con la presentazione il DA ha poi voluto sottolineare un principio molto importante che stava alla base della realizzazione del calendario stesso: il passaggio generazionale tra lui e agli altri nuovi “mostri” dell’illustrazione del fantasy italiano, semplicemente realizzando le proprie tavole in maniera tradizionale senza l’uso del digitale, mentre ha lasciato ampiamente agli altri la libertà di muoversi, non solo attraverso la tecnica, ma anche nei ragionamenti d’impostazione che precedevano la manifestazione dell’idea sul #tableu.

A quel punto #AngeloMontanini ha passato la parola ad #EdvigeFaini, chiedendole di argomentare la propria idea a proposito del #digitale in rapporto alle tecniche del disegno a mano, visto che principalmente il suo lavoro si è sempre svolto a contatto con il mondo #digitale  del #cinema e dei #videogame. Innanzi tutto sia Lei, sia #DanyOrizio, hanno sottolineato il fatto che è stata una fortuna per loro essere cresciuti a cavallo del passaggio al #digitale; questo perché comunque il mezzo #digitale non è diventato solo un qualche cosa di innovativo e nuovo allo stesso tempo, ma anche, se vogliamo, un prolungamento od un aggiornamento del linguaggio del #disegno, una possibilità vera e propria di utilizzare e talvolta mescolare con intelligenza, un linguaggio che col tempo sarebbe divenuto più ricco, dando maggiore visibilità nella valutazione di differenti punti di vista, come ha poi aggiunto #AngeloMontanini.

Alla fine di questa piccola nota introduttiva alla questione #digitale, #EdvigeFaini ha inoltre spiegato, prendendo in esempio la sua esperienza losangeliana, come la scuola da lei frequentata, solo di recente avesse introdotto dei corsi base di disegno tradizionale che prima mancavano. Questo per dire che anche nel paese dove è nato il #3d e i #VisualFX, abbiano sentito il bisogno di introdurre nella scuola questi insegnamenti di base, che qui in Italia sono sempre stati parte dei nostri programmi scolastici. Il discorso è comunque sfociato verso un’unanime semplice conclusione: non è possibile concepire un disegno (seppur in digitale) senza le basi stesse del disegno accademico.

Il #digitale sicuramente velocizza le realizzazioni finali, permette oggi ad un illustratore od un grafico di ottimizzare i tempi delle consegne dei progetti, impossibile altrimenti da realizzare nei tempi concordati. Si ricordava, inoltre, come poi il #digitale e la #grafica abbiano poi incontrato il #Videogame, il #CinemaDiAnimazione, il #fumetto ed infine il #Cinema, arte quest’ultima che, grazie alle tecnologie, ha confluito tutte le maggiori esperienze artistiche al suo servizio senza discriminazione alcuna: dalla #musica, alla #danza, alla #scultura, alla #falegnameria alla reintroduzione e sviluppo del #fabbro; dalla #moda, al #makeup ed un sacco di altre cose che coinvolgono il background della realizzazione di un film. Questo per dire di come la tecnologia possa portare al perfezionamento, se non addirittura alla nascita di un’arte o di una nuova versione essa.

Essendo musicista non posso non far notare come la musica #rock ed i suoni ad essa correlati, non sono altro che il frutto della nascita degli strumenti musicali elettronici e dei relativi amplificatori, portando gli stessi strumenti ad evolvere divenendo sempre meno ingombranti e più potenti. Basta pensare a come la chitarra, divenuta elettrica, si sia evoluta senza più la necessità di avere un cassa di risonanza per aumentare il suo volume in uscita; Oppure come il #Cinema stesso, mano a mano che le tecnologie lo hanno permesso, si arrivato a contenere tutte le varie tipologie artistiche esistenti. Un altro esempio (che guarda a caso è conseguenza del passaggio al #digitale) è la tecnologia che ha permesso di realizzare la #MusicaElettronica e la figura, ormai molto diffusa, del #Dj.

Quindi alla fine credo che il concetto che gli artisti hanno espresso è che il #digitale rappresenta un’opportunità, un linguaggio che oggi giorno è indispensabile per realizzare in tempo i propri progetti, ma anche un mezzo che non fa altro che aumentare il “lessico” dell’#disegno in sé per sé e perciò la possibilità di arricchire e scovare nuove tecniche espressive per il settore.

Nel prossimo post riporterò la spiegazione delle opere da parte dei #Lords presenti all’incontro organizzato dalla fumetteria #ComicsLeagueOfBrixia.

Grazie e alla prossima.

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics & Games 2016 – Cosplay Gran Finale

img_4400E con mio rammarico siamo giunti all’ultima parte dei miei racconti e testimonianza del mio primo #LC&G. L’esperienza vissuta è stata molto forte, vedere così tanti ragazzi appassionati, chi del #gaming, chi dei #comics, ma in questo caso parleremo dei #cosplay e dei #cosplayers che li hanno interpretati.

Impressionanti i numeri e la bellezza della location tra le #muraDiLucca, l’organizzazione e la cura sia da parte degli organizzatori, sia da parte dei vari #cosplayers nel indossare “i panni” dei propri personaggi preferiti.

foto-29-10-16-11-32-57Molto bello è stato conoscere le strutture nelle quali artisti e scrittori possono usufruire per presentarsi e promuoversi. Ma alla fine ne avrò visitato 1/3, non è possibile seguire tutto se non hai il dono “dell’utriquità”.

Forse la prossima volta mi converrà organizzare per tempo le giornate. Quindi concludo con questo video e post la mia prima indimenticabile avventura al #LC&G. accompagnato dalla #canzone #SunstainTheUntruth della #BandGiapponese, #DirEnGrey

Grazie per avermi seguito, un saluto a tutti e alla prossima…

Buona Visione!!!!

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics & Games 2016 Parte 3

In questo post vorrei parlare di tre cose, anzi tre cose e mezzo:

  1. Dello Stand di #SergioBonelliEditore
  2. Dello Stand #Panini  e dello Stand del video gioco di #Battlefield1
  3. Del #DylanDogExperience

Come nei precedenti altri post del #LC&G metto i link dei video riassuntivi prima del racconto ufficiale.

  1. Sergio Bonelli Editore

2. Stand Panini e Battlefield 1

 

  1. Sergio Bonelli Editore e Dylan Dog Experience

foto-28-10-16-19-39-16Quest’anno cade il trentesimo anno del primo numero di #DylanDog e quindi, per la #SergioBonelliEditore, questo #LC&G è stato particolarmente importante. “L’Indagatore dell’Incubo” e il suo assistente #GrouchoMarx sono stati i protagonisti della mia adolescenza, soprattutto di notte, quando non riuscivo a dormire. Storie indimenticabili, storie epiche, storie di amori perduti, di incubi, sogni, alieni, vampiri e quant’altro ad allietare le mie letture notturne: come dimenticare tutto ciò. E tutto questo non può che sfociare nel racconto del #DylanDogExperience, il quale si potrebbe definire come una sorta di Simulazione/Gioco nel quale ognuno di noi interpreta, o può intervenire direttamente vivendo sulla propria pelle, un caso del mitico #Dylan interagendo con degli attori che interpretano i personaggi della storia nella quale tu o voi siete i protagonisti, gli attori principali: ma andiamo nel dettaglio.

Dylan Dog Experience

foto-28-10-16-16-22-43Eravamo un gruppo di una quindicina di persone, eravamo state radunate da una guida, una guida che ci avrebbe portato nel Mondo dell’Incubo.  Eravamo giunti all’interno di una stanza completamente bianca, completamente chiusa, apparentemente senza sbocco; al centro un cubo anch’esso bianco. In fondo al centro era appeso un maxischermo: ci erano state illustrate le “regole del gioco”, o meglio quello dell’interpretazione. Poi la nostra guida ci parlò, ci disse queste parole:

«Dylan! Metti la maschera!»

Ed io non capivo, mi guardavo e ci guardavamo perplessi con gli altri…con gli altri #DylanDog. Al ché qualcuno con molta fantasia aveva cominciato a palpare goffamente il muro, ma senza ottenere risultati, senza scovare nulla che potesse in qualche maniera seguire ciò che la guida ci aveva ordinato.

«Dylan! Dai! Metti la maschera!»

foto-28-10-16-18-19-42Poi molti di noi avevano capito che la chiave era il cubo posto in centro alla stanza ed alla fine dopo molti palpeggiamenti qualcuno ebbe la geniale idea alla “#Apple“, quella di semplicemente alzare la parte superiore del cubo sperando che essa fosse un coperchio: ed alla fine lo era. Esso era pieno di maschere che rappresentavano #DylanDog ed ora potevamo mettere la maschera. A quel punto la nostra guida fece apparire una porta e suonò il campanello e #Groucho venne ad aprirci.

«Vieni capo! Vieni capo ti stavo aspettando» Ci disse.

foto-28-10-16-18-24-00-1E ci fece entrare nel nostro studio, la cosa che mi colpì fu il “mio” famoso galeone, tutto era perfetto, proprio come lo avevo lasciato. Poi ci furono alcuni scambi di battute: #Groucho voleva essere pagato. Poi la porta, il famoso “Urlo” del campanello tuonò. Un’avvenente Signora fu accolta dal nostro assistente: potevamo avere un caso. Poi le battute di #Groucho, sapete, le solite battute per attaccare bottone o solamente per importunarle, benevolmente parlando. Poi qualcuno di noi è intervenuto e ha invitato la signora a sedersi, Noi #DylanDog potevamo avere un caso? Dovevamo capire. La signora era impaurita ed dovevamo farla sentire a proprio agio e farla, come sempre iniziare “dall’inizio”. Ci raccontò una storia di spiriti e quindi non poteva mancare, nella prossima stanza trovare la famosa #MadameBlavatsky: pronti per la seduta spiritica ed evocare lo spirito, per cercare di risolvere il caso e guadagnarsi la pagnotta. E poi lo spirito morto evocato ed un #DylanDog portato negli Inferi come pegno d’amore…Sbucammo alla fine alla boutique con i pacchetti speciali ed edizioni limitate per il solo #DylanDogExperience.

Poi lo stand della #SergioBonelliEditore, suddiviso in vari settori con i gadgets e fumetti dei relativi personaggi della casa, come #Zagor, #NatanNever o #MartynMystere.

2. Stand Panini e Battlefield 1

foto-28-10-16-17-47-32In questi stands potevamo trovare un sacco di fumetti di esordienti che semplicemente avevano affittato uno spazio per promuoversi in una manifestazione così importante e farsi conoscere, oppure versioni di storie di autori già conosciuti. Mentre per quanto riguarda lo stand di #Battlefield non c’è molto da dire se non che c’era la possibilità di provare in anteprima il gioco oltre che fare un selfie von un cosplay vestito da soldato dell’epoca in cui è ambientato il gioco ed io ovviamente ho colto l’occasione per fare il cretino con un fucile (vero) in mano.

Qui si conclude la terza parte di questo infinito racconto, tra video giochi, fumetti e #DylanDog

 

Raffaele Vicenzi racconta Lucca Comics&Games 2016 – Parte 2

L’evento del #LC&G è stato sicuramente uno dei più belli che ho mai vissuto e dedito a tutti quei temi e generi che da sempre adoro, ma che tra un viaggio o progetto e l’altro non ho mai potuto né approfondire, né partecipare. Sicuramente ora l’Italia, seppur in lieve ritardo, si sta adeguando ad un business mondiale di questo genere organizzando e mettendo a disposizione spazi, stends e spettacoli degni di ammirazione. Il #LC&G ha forse recentemente eguagliato (alcuni dicono anche superato), l’altro grande evento di questo genere e che ha dato inizio a tutto queste tipologie di eventi: il #Romics.  Detto questo, dopo questa breve introduzione, volevo presentare tre delle molte aree che mi hanno colpito e che sostanzialmente ho potuto visitare e gustarmi. Vorrei pertanto scostarmi dal mondo #Fantasy per entrare in quello dello #SciFi e dei giochi per ragazzi organizzato in questo contesto, in particolare parlerò delle seguenti aree:

1. #UmbrellaCorporation Area

2. #StarWars Area e Workshops

3. #LEGO lnstallazione

Come sempre prima di approfondire metto a disposizione dei brevi #video di sintesi dei punti sopra elencati. Grazie e Buona lettura/visione.

  1. Umbrella Corp. Area

2. Star Wars Area e LEGO Installazione

  1. Resident Evil – Umbrella Corp. Area

Mentre camminavamo lungo le famose mura della città facendo #selfie con qualunque #cosplayersgirls di un certo riguardo, ci siamo imbattuti in un cartello di sfondo verde che recava la scritta “Welcome to #RaccoonCity e marchiato con il solito logo dell’#UmbrellaCorporation. I soldati della “Umbrella” erano ovunque grandi e grossi ed inquietanti, armati fino ai denti. Poi ecco un bel #Hammer sotto la famosa insegna della città e molta gente che coglieva l’occasione di farsi una foto col “jeeppone”.  Gli Stends erano forniti di ogni sorta di #merchandising, ma sicuramente le zone più interessanti erano le aree nelle quali con i tuoi amici avresti potuto simulare delle battaglie reali sul campo con armi che sparavano colore od un  “labirinto degli specchi” nel quale si aveva la possibilità di abbattere veri #zombie; insomma una vera e propria area di addestramento che ricreava gli ambienti del film e che, per mezzo di simulazioni reali, ti faceva provare, anche se solo per poco tempo, l’emozione di essere un autentico #ZombiesKiller in #RaccoonCity. Ma una delle aree più affollate, come si vedrà nel video, era una collinetta allestita con gli #eliccotteri dell’#UmbrellaCorp e dei #cosplyer che inscenavano l’esecuzione di uno #Zombie. Sicuramente #RaccoonCity è stato uno degli allestimenti più interessanti del #LC&G.

2. Star Wars Area 

Come sempre, in qualunque posto vai, gli allestimenti di #StarWars sono sempre i più vasti. Infatti troviamo non soltanto degli stends dedicati ai #cosplay, ma anche delle vere e proprie esibizioni con la spada laser, con tanto di simulazioni di un addestramento #Jedi per giovani #Padawan. Molti i #workshops dedicati a questo genere di attività. Molto ben organizzato quello dedicato ai soli ragazzi, presso il #FamilyPalace Lucca Junior nel quale i bambini non avevano altro che da sbizzarrirsi ed interagire con artisti di ogni genere o scegliere uno dei numerosi laboratori ricreativi dedicati.

LEGO Installazione

In una di queste aree era presente un allestimento di costruzioni della #LEGO tutti improntati sui temi del #LC&G, dai #Pirati, hai famosi #Robot dei #Manga giapponesi e tanti tanti altri come potrete vedere nei video. Il mondo #LEGO comunque in qualsiasi salsa è sempre fantastico, imparare a costruire, giocare e vedere realizzato l’ambiente per i tuoi giochi relativo ai tuoi eroi; #LEGO sarà sempre qualche cosa che lega qualsiasi persona, grande o piccina, con il mondo dell’infanzia e dei giochi e della vita stessa.

Grazie e a presto per un altro post su questo infinito #LC&G 2016.